Ferite aperte: le tante cause del divario postunitario del Mezzogiorno
Una guerra tra ultimi, quella tra i comuni certamente poveri ma popolosi e quelli oggettivamente piccoli ma solo presumibilmente poveri. I primi erano quasi tutti nel Mezzogiorno e la miseria la conoscevano davvero. Quelli con meno di mille abitanti caratterizzavano il Nord, specie la Lombardia e la povertà spesso non li toccava più di tanto. In genere, anche i municipi del Centro e del Lazio avevano pochi abitanti, capitale a parte....
Donne nella Grande Guerra, altro che “sesso debole”
Il sogno femminista della parità, pienamente concretizzato, cento anni fa. Donne nei ruoli maschili, perché gli uomini validi erano al fronte, nelle trincee. Era una società al femminile, almeno per le classi d’età da richiamo, quella che si è realizzato nelle città d’Europa, dal 1915 a tutto il 1918. Ne dà conto, in pieno centenario del primo conflitto mondiale, un’antologia dell’Associazione Controparola,...
Il sale della terra, cento anni fa milioni di uomini in guerra
È una storia di cento anni fa, di guerra e di valori essenziali e, al di là della vicenda, mette in confronto due uomini del tutto diversi. Uno, l’elegante e colto autore, appassionato di lettere classiche. L’altro, il protagonista, contadino analfabeta dei Carpazi.Il primo, Jozef Wittlin, suddito dell’impero austro-ungarico di origini ebree e lingua polacca. Piotr Niewiadomski, invece, probabilmente quarantenne,...
L’immigrazione a lieto fine di Nasser, da clandestino a regolare
Nasser voleva fare il poliziotto. Si è ritrovato muratore. È egiziano, non è un paese ricco l’Egitto, tanto meno il borgo natale, nei pressi di El Menoufia, la città che ha visto nascere Sadat e Mubarak, statisti recenti di questo Paese mediterraneo. “Sono nato nel 1973, in una famiglia povera per i canoni europei”, fa dire Luciano Zanardini al protagonista del libro delle Edizioni Paoline Nasser da clandestino a...
I gladiatori: vita, morte e spettacoli nelle arene di Roma
Ave Caesar, morituri te salutant. I gladiatori erano degli sportivi eccezionali. Si preparavano all’esibizione nell’arena in modo totale, esclusivo. Di fatto, mangiavano solo per combattere, dormivano solo per combattere, facevano sesso solo per combattere. Vivevano solo per combattere. E come venivano ricambiati? Ad alcuni le folle adoranti decretavano il successo. Ad altri – quasi tutti gli altri, tranne quei pochi...
