L’acustica perfetta di Daria Bignardi, un viaggio dentro la vita

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Nella mia precedente recensione del romanzo Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi facevo proprio riferimento a questo libro, che ho tanto amato. L’acustica perfetta. Già il titolo ha il suo perché. Almeno per me.

Con questo libro è accaduto qualcosa che non mi succedeva da tempo. Ossia leggerlo tutto d’un fiato. Fare le ore piccole per scoprire, insieme ad Arno, che fine ha fatto sua moglie. Immergermi in una coppia di cui non faccio parte, in una famiglia così diversa dalla mia, in una vita che non mi appartiene.

La trama

L’acustica perfetta narra la storia di Arno e Sara, una coppia che sembra tradizionale, che sembra felice, che sembra realizzata. Conosciutisi adolescenti, si ritrovano dopo anni, quasi adulti, e si scoprono ancora innamorati, come se il tempo non fosse passato. Decidono, quindi, di sposarsi e metter su famiglia. Decidono di vivere una vita come tante altre. Dove si lotta contro gli impegni, i figli che ti risucchiano il corpo e anche un po’ l’anima. L’amore che sbiadisce, i litigi, le porte sbattute in faccia, le notti trascorse a dormire sul divano, i sogni che sono rimasti tali, la realtà che a volte sembra troppo. Troppo diversa da come era stata immaginata. Ma agli occhi degli altri sembrano felici.

Il problema è che lo sembrano anche agli occhi di Arno.

 “Arno, devo partire. Sai quando devi fare una cosa per forza? Ho bisogno di stare da sola, di andare a caso, di uscire dalla gabbia che mi sono costruita. Non ti dico dove vado nè quando torno perché non lo so. Pensa tu a cosa dire ai bambini.

Ciao, S.”

Questo è il biglietto che il protagonista trova in cucina. L’unica spiegazione che trova un giorno al suo risveglio non trovando la moglie. Prima pensa che magari sia uno scherzo. Passa il primo giorno, poi il secondo. Una settimana. Sara non torna. E ad Arno non rimane che fermarsi e capire. Capire perché sua moglie è andata via. Perché ha lasciato suo marito e i suoi tre figli qualche giorno prima di Natale. E perché, dopo mesi, non si fa sentire. E non accenna a tornare a casa. Sara è sparita.

Inizia così il viaggio di Arno. Un viaggio dentro la vita di qualcuno che pensava di conoscere bene come se stesso e forse anche meglio.  Un viaggio che lo condurrà a riconoscere una verità che in fondo era sempre stata sotto i suoi occhi e che lui non aveva voluto vedere.  Troppo preso dalla sua vita. Attraverso bugie, ricordi, false piste, racconti, quello che ne esce fuori è la storia di due persone che hanno condiviso una vita insieme, senza mai essersi conosciuti veramente, neanche da soli.

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Un estratto da L’acustica perfetta

“Per anni mi sono raccontato che nessuno poteva darti più di me, ma tu mi hai costretto a guardarmi dentro, e sai cosa ci ho trovato? Il mio strumento. La musica. Le emozioni che provo quando suono. Forse non diventerò mai un grande solista, ma la musica è il mio daimon, direbbe Massimo, il mio destino, diresti tu. Io, che sono più ignorante, ho sempre pensato che è quel che mi fa stare bene. In fondo, volevo soltanto una ragazza che mi dormisse accanto mentre suonavo, ma hai sempre dormito così poco, tu.”

Un viaggio dentro la vita

I miei occhi scorrevano avidi tra le pagine di questo libro. E la mia mente pensava velocemente. In fondo, quanto conosciamo il nostro partner? E quanto conosciamo noi stessi?  Le persone che vediamo felici, lo sono davvero o fingono? E se fingono, lo fanno solo con gli altri o anche con loro stessi? Ma soprattutto: si può fingere fino a questo punto?

Mi piace pensare che l’amore muove il mondo. Qui l’amore ha spinto Arno, dopo anni, a guardare veramente Sara. Come non aveva fatto mai. A ripensare al tempo trascorso insieme e alle esperienze condivise. A leggere negli occhi tutte le parole che non gli ha detto. Eppure erano lì. 

L’acustica perfetta, edita da Mondadori, è disponibile per l’acquisto online su Ibs.it a 15,30 euro.

Se vuoi leggere un altro parere su questo libro, leggi questa recensione inviata da uno dei nostri utenti: la trovi qui.

 

Autore: Chiara Nicolazzo

La mia passione per i libri è nata grazie al romanzo Il mio paese inventato di Isabel Allende, una storia autobiografica che mi ha aperto un mondo, quello dei libri, che conoscevo solo superficialmente. Da quel momento ho iniziato a leggere sempre e ovunque. Mi piace perdermi nelle parole e vivere mille vite diverse.

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