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La Società Zodiaca | Andrea Paggi

La Società Zodiaca di Andrea Paggi è un libro per gli amanti dei numeri, dell’astrologia e della simbologia, ma soprattutto per chi ama pensare a come sarà il mondo nel futuro prossimo, quando sarà in mano ai nostri figli e ai nostri nipoti.

La Società Zodiaca | Andrea PaggiUna società distopica, futuribile, non automaticamente un’evoluzione – come in genere si tende a fare rivolgendo il pensiero al domani – ma piuttosto un’involuzione. La Società Zodiaca è il titolo del romanzo di Andrea Paggi, edito Alter Erebus Press & Label.

Un romanzo che stimola la curiosità fin dal principio, quando ci si trova dinanzi a un futuro prossimo angustiato dai cambiamenti sociali e climatici già visibili chiaramente nei giorni nostri.

Il romanzo di Paggi, infatti, si allaccia alla tradizione fantascientifica occidentale senza perdere di vista le criticità del nostro tempo, proposte acuite, come potenzialmente potrebbero essere nel futuro. Una narrazione che, giungendo all’estremo della realtà, non va però oltre il realistico, quello che verosimilmente potrebbe succedere, potrebbe succederci.

Il romanzo è composto da due parti con dodici capitoli – sei cadauno – corrispondenti ai dodici segni dello zodiaco. Nella prima viene presentata il tipo di società al centro dell’opera. La società zodiaca è la nuova forma di governo costituita per risolvere i problemi sociali, dalla criminalità alla disoccupazione, e per prevenire le rivolte in un mondo senza più punti di riferimento, scosso dalle recenti guerre, alluvioni – prevista una a Firenze nel 2027 – e pandemie; un mondo spaventato dai cambiamenti climatici, dal terrorismo, dalle interferenze provenienti dall’esterno.

“… la Società Zodiaca funziona, lo sanno anche gli altri. Noi non conosciamo disoccupazione e non conosciamo povertà. Ognuno di noi è un perfetto ingranaggio: insieme noi siamo l’eccellenza.”

Una società “ideale”, chiusa, che mette al centro gli astri – ogni persona ha il percorso di vita definito dal proprio segno zodiacale – rigida, regolata, costituita per costringere, per contenere l’iniziativa personale – incluse le sue derive, per carità – e creare una massa docile che rispetta i suoi doveri, tanti, e accetta senza farci troppo caso i suoi diritti, pochi.

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Sono molteplici i personaggi che si incontrano ne La Società Zodiaca: l’astrologo Duccio Bertelli, popolarissimo sul web per via della sue previsioni, il conduttore televisivo Gianni Gemelli Lanza, Ciuto, un ragazzo ribelle, “anomalo”, concepito “per errore di calcolo”, il Falsario, l’ispettore Nocenti, le Arieti, le forze dell’ordine che controllano che tutto proceda per il verso giusto, Barberini, il presidente della neonata nazione dei Territori del Centro, comprendenti, dal Tirreno all’Adriatico, le regioni della Toscana, Umbria, Marche e parte della Romagna.

Tutti hanno addosso un tatuaggio che ne indica il segno zodiacale, più importante di un documento d’identità, che viene scannerizzato con i telefonini intelligenti per accedere a varie informazioni e funzioni. Un tratto sociale di assoluto quanto imprevisto rilievo, da sfruttare dai potenti e che può condurre anche ad azioni illegali volte a modificare la propria identità e a sfuggire al percorso tracciato e alla sorte che la società vorrebbe.

Nella seconda parte – quando i lettori si ritrovano a dieci anni dai fatti della società zodiaca, ora soppiantata da quella della tecnologia – sono messe a paragone due società estreme, due mondi che si sfidano, tra pro e contro, ponendo la lente sulle imperfezioni di un progresso che non sempre rappresenta la via maestra da seguire; due società distopiche unite dalla dimenticanza dell’uomo verso gli elementi atemporali che lo circondano e che ne regolano, più di altri, l’esistenza.

In ultimo, La Società Zodiaca non può quindi non essere anche un’analisi critica al mondo d’oggi, ai suoi assetti corrotti, alle sue negligenze.

Autore: Antonio Pagliuso

Vive a Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei grandi classici della letteratura un traguardo cui ognuno di noi dovrebbe puntare. Oltre che su "Leggere libri" scrive anche su "Glicine rivista" "Vanilla magazine", è direttore artistico delle rassegne culturali "Al vaglio" e "Suicidi letterari" e autore dei romanzi "Gli occhi neri che non guardo più" e "L'arazzo algerino".

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