I salici ciechi e la donna addormentata | Haruki Murakami
«Allora il mio vero io dov’era in quel momento?», mi chiesi. «È stato mangiato dai gatti!», mi rispose la voce di Izumi, che veniva da non so dove. «Mentre te ne stavi lì tranquillo, il tuo vero io è stato divorato da quei gatti affamati. Divorato completamente, restano soltanto le ossa». La cercai con gli occhi, ma intorno a me c’erano soltanto gli arbusti che crescevano sul terreno sassoso e l’ombra breve che proiettavano. Di sicuro...
Il mondo di Sofia, la filosofia per tutte le età
La filosofia è l’arma del pensiero. Non è facile approcciarsi ad una materia come questa, soprattutto per coloro che, per vari motivi, ne sono completamente a digiuno. È però inutile negare con quanto fascino questa disciplina attragga a sé, non tanto per la possibilità di conoscere il pensiero di mille e più soggetti dispersi e vitali nella storia dell’uomo, quanto per la facoltà intrinseca di essere noi stessi dei...
Intervista a Federico Basso Zaffagno, autore de Il re del proprio mondo
Dopo la recensione dedicata la suo primo libro Il re del proprio mondo edito da Genesi, Federico Basso Zaffagno si racconta ai lettori di Recensionilibri.org. Il re del proprio mondo è il titolo del suo libro. Dunque lei si sente il re del suo mondo? Ho avuto il privilegio di un editore che ha accolto il titolo che io avevo immaginato per l’opera. Infatti con questa intestazione ho voluto spassionatamente esprimere un conciso...
Il filosofo di via del Bollo, un nuovo caso per l’ispettore Lucchesi
La faccia nera del giallo italiano è tornata. È tornata lo scorso 24 gennaio con Il filosofo di via del Bollo, un nuovo appuntamento con il secondo episodio della serie di libri gialli di Gianni Simoni cominciata con Piazza San Sepolcro, sempre ambientata a Milano e dove il protagonista è Andrea Lucchesi, ispettore dalle pelle nera, dono ereditario della madre eritrea.Con Il filosofo di via del Bollo ritroviamo un Lucchesi diverso,...
Il re del proprio mondo, gli aforismi di Federico Basso Zaffagno
«La modestia è la suprema superbia di non mettersi in gioco». «La propria opera può essere una esecuzione oppure interpretazione. Nel primo caso sono comunque apprezzabili la fatica e l’aspirazione. Nell’altro sta tutto il significato di magnificare le virtù del possibile». «Sono italiano e in sorte ho avuto di crescere fra la bellezza e la misura, in cambio rendo il mio contributo a non lasciare indefinito e indeciso...
