Roma anni ’60 anticipo della Nouvelle Vague?
Con “Eau de Paris” Clemente Cipresso il tempo ritorna ad essere la simultaneità. Come se tutti i capitoli narrativi fossero contemporaneamente presenti nello stesso momento e lo spettatore avesse sott’occhio non l’irrompere di una sezione narrativa ma, nell’attimo, di tutte le figure, di tutta la folla di personaggi di un epoca … E, questo, come chiaro riscontro formale, immaginoso e visionario della situazione di una...
