Intervista a Paola Marchese, autrice de "Il boscaiolo" Intervista a Paola Marchese, autrice de "Il boscaiolo"

Intervista a Paola Marchese, autrice de “Il boscaiolo”

Paola Marchese è nata e vive a Catania, dove svolge svariate attività artistiche. Cantante, attrice e regista, ha fondato una compagnia teatrale con la quale, tra il 2015 e il 2016, ha vinto diversi premi per la regia. La sua più grande passione è leggere. 

Parliamo subito del tuo ultimo libro, Il boscaiolo. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il boscaiolo è un romanzo storico ambientato nel XIII secolo in Sicilia durante la dominazione Angioina, alla vigilia di uno degli eventi più significativi della storia siciliana: la rivolta del Vespro. I baroni di Castelmontalto, a causa dell’apparizione di un misterioso boscaiolo, si troveranno a dover fare i conti con i malumori del popolo di fronte alle ingiustizie dei dominatori.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho cominciato a scrivere da piccolissima, dapprima tenendo un diario e in seguito inventando piccole e grandi storie. Quando mio padre, a otto anni, mi regalò una macchina da scrivere, la mia passione si intensificò, ma è stato solo di recente che ho pensato di poter dare alle stampe una delle storie che mi hanno accompagnato nella mia crescita. Un sogno che si è avverato!

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Il fulcro della storia si è sviluppato moltissimi anni fa. Mi piacevano le fiabe e l’idea di un castello nel bosco mi ha sempre affascinato. Alcuni anni fa ho deciso di dare un’ambientazione più realistica e cosa c’è di più vicino alla fiaba del Medioevo, epoca di castelli, nobili sentimenti e battaglie epiche? In due anni di ricerche ho finalmente completato il mio lavoro.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Con la dovuta umiltà, due degli autori che mi hanno particolarmente ispirato sono stati Valerio Massimo Manfredi e Ken Follett con il suo capolavoro “I pilastri della terra” ma se posso fare un paragone per il mio testo, soprattutto nella parte del Monastero con biblioteca e scricptorium, mi ha ispirato moltissimo anche “Il nome della rosa” di Eco.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Sicuramente alcuni brani medievali siciliani sono molto adatti alle parti del testo che narrano della vita al castello e delle ambientazioni naturalistiche del territorio, però sceglierei anche della musica epica da battaglia di stile celtico.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Leggere ci rende liberi e ci fa scoprire storie e persone affascinanti e in qualche modo sempre attuali. Il boscaiolo è un romanzo di scoperta, una passione, un viaggio nel tempo e nelle meraviglie della Sicilia.

Autore: Redazione

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