Green bug, memorie di uno spacciatore | Alejandro Carlo jr. Corbo Green bug, memorie di uno spacciatore | Alejandro Carlo jr. Corbo

Green bug, memorie di uno spacciatore | Alejandro Carlo jr. Corbo

“Green bug, memorie di uno spacciatore” è il nuovo romanzo di Alejandro Carlo jr. Corbo.

Green bug, memorie di uno spacciatore | Alejandro Carlo jr. Corbo

Dopo ‘Alters’, Corbo ritorna con una storia avvincente, in cui è narrata la vita rocambolesca di Tommaso e dei suoi tre amici, Lev, Luca e Tony. La vicenda è ambientata durante la recente pandemia da Covid-19 e tra quelle che sono le difficoltà economiche che gli italiani si trovano ad affrontare. Anche Tommaso non vive una situazione del tutto serena, dividendosi tra un lavoro normale, una figlia piccola, nata dal precedente matrimonio. Un giorno, leggendo un articolo di giornale, scopre che l’unico business che sembra non perdere introiti è quello della droga. Da quel momento inizia a farsi spazio nella sua mente l’idea di entrare nel giro della droga e in questo coinvolge anche i suoi amici. In particolare, fondamentale sarà il lavoro di Lev, un chimico ridotto a dare ripetizioni ai liceali. I quattro amici danno vita ad un laboratorio clandestino, dove “cucinano” la loro nuova droga.

Nasce, così, una pasticca di MDMA dallo spiccato colore verde, che chiamano “Green Bug”. Iniziano gli affari, ma la nuova “banda” di spacciatori subito si fa notare e così iniziano anche i problemi, sia con i vari “imprenditori” della droga che si vedono minacciati dal nuovo commercio, sia dal punto di vista privato. Tommaso, infatti, deve dividersi tra il lavoro normale, la figlia Rachele e le minacce che arrivano dal nuovo compagno della moglie, che nemmeno a farlo di proposito è un poliziotto dell’antidroga.

Nasceranno situazioni particolarmente pericolose. I protagonisti si troveranno immischiati in sparatorie, faide e alla fine dovranno fare i conti con la giustizia e con il destino che non sempre è a tutti favorevole. Con questo romanzo, l’autore ci narra una storia avvincente, a tratti surreale, ma che intrattiene il lettore che non riesce a staccarsi dalla lettura. Il romanzo, ben scritto e dallo stile particolarmente coinvolgente, sembra richiamare le atmosfere delle serie tv o dei film sul narcotraffico, in cui il dramma personale non manca.

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A tutto questo si aggiungono delle personalità spiccate, uniche e accattivanti, che rendono la lettura di questo romanzo veramente piacevole, adatta a qualsiasi lettore, anche a chi non ama il genere, ma vuole una lettura che lo appassioni e che lo faccia uscire dalla propria comfort zone.

Autore: Antonio Pagliuso

Vive a Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei grandi classici della letteratura un traguardo cui ognuno di noi dovrebbe puntare. Oltre che su "Leggere libri" scrive anche su "Glicine rivista" "Vanilla magazine", è direttore artistico delle rassegne culturali "Al vaglio" e "Suicidi letterari" e autore dei romanzi "Gli occhi neri che non guardo più" e "L'arazzo algerino".

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