Buste da lettera, una raccolta di epistolari ci riporta a un tempo che ritorna | RecensioniLibri.org Buste da lettera, una raccolta di epistolari ci riporta a un tempo che ritorna

Buste da lettera, una raccolta di epistolari ci riporta a un tempo che ritorna

Tante sono le opere nate da lettere d’amore, mezzo di comunicazione di altri tempi, ma dal grandissimo fascino. Il tutto grazie anche alle buste da lettera intestate, una elegante tradizione che esiste ancora.

Buste da lettera, una raccolta di epistolari ci racconta un tempo passato

Foto di John-Mark Smith da Pexels

Chi di voi ha mai scritto una lettera d’amore? Bene, ora escludiamo quelli nati prima del referendum sul divorzio. Chi di voi ha avuto modo di comperare buste da lettera, nastri e fogli per scrivere una lettera d’amore? Fortunatamente siamo ancora un bel po’, però leviamo dal sondaggio anche quelli nati prima del Millennium bug e ci accorgeremo che sono davvero pochissimi i giovani che conoscono il piacere e l’ansia nascosti dietro questo gesto oramai dimenticato.

Sicuramente con l’avvento di internet, delle e-mail e della messaggistica istantanea questo speciale settore ha avuto un crollo purtroppo impossibile da recuperare. Con la velocissima evoluzione delle tecnologia, sono poche le persone che ancora oggi scrivono una cartolina o una lettera su carta, più per vezzo che per comodità ché, ahinoi, anche il più conservatore tra noi non può negare la maggiore praticità dei servizi di chat e posta elettronica, estremamente più aderenti col nostro tempo.

Ma quanto sono state importanti le lettere nella nostra evoluzione culturale?

Nel corso della storia, sono molteplici le opere che sono nate basandosi sulle lettere, mezzo di comunicazione di altri tempi, ma dal grandissimo fascino: dall’antichità, con le epistole Eroidi di Ovidio a tempi più recenti, le Lettere persiane di Montesquieu e le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo, e recentissimi come Va’ dove di porta il cuore di Susana Tamaro e La lettrice della stanza 128 di Cathy Bonidan.

Esiste anche un bel libro titolato Lettere d’amore di uomini e donne straordinari, pubblicato da Piano B edizioni, in cui sono raccolti i carteggi più belli e passionali scritti in oltre duemila anni di storia: da Cicerone a Lev Tolstoj, passando per Ludwig van Beethoven e, immancabilmente, Gabriele d’Annunzio. Tutte le sfumature dell’amore si concentrano tra le pagine di Lettere d’amore di uomini e donne straordinari, un lavoro editoriale oltremodo raffinato e intrigante.

Buste da lettera, una raccolta di epistolari ci racconta un tempo passato

Foto di Diana Akhmetianova da Pexels

Oltre per la curiosità di conoscere l’aspetto più intimo di grandi nomi della letteratura globale, leggere questi carteggi ci fa capire quanto scrivere una lettera alla persona amata fosse una scelta che necessitava di tempo e cura: non si stava inviando un messaggino su un social che appena un minuto dopo sarebbe stato gettato nel dimenticatoio da centinaia di altri.

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No, la stesura della lettera assorbiva per ore e giorni il suo autore, aveva bisogno di un’attenzione particolare – era estremamente facile scivolare nella sindrome del foglio bianco, ché la lettera era una e una soltanto e non c’era margine per rimediare annullando l’invio –, di gesti consoni al riguardo che avevamo verso la persona cui la missiva sarebbe stata spedita: la scelta della carta, la sua grammatura, il francobollo, magari che raffiguri un paesaggio, un certo personaggio o che ricordi una determinata ricorrenza, la busta da lettera, che sia delicata al tatto, che abbia un bel colore, che possa predisporre nel migliore dei modi il destinatario della missiva.

La lettera, roba da museo si diceva un tempo, e di fatti in Italia esiste realmente un museo della lettera d’amore, unico al mondo, sito a Torrevecchia Teatina (Chieti), all’interno del settecentesco Palazzo del Marchese Valignani. Al Museo della Lettera d’Amore sono conservate oltre diecimila lettere partecipanti al concorso indetto annualmente dalla organizzazione e tante altre donazioni di grande interesse storico e culturale.

Abbiamo considerato questo gesto come una cosa antica, sorpassata, ma scrivere una lettera, d’amore o di lavoro che sia, oggi è ancora possibile grazie ad aziende che producono il materiale necessario: fogli, nastri, francobolli e buste da lettera intestate.

Oggigiorno stampare le buste da lettera personalizzate è importante perché è così che si trasmette la propria immagine e quella cura di cui talune lettere hanno bisogno.

Un’azienda che persegue questo nobile fine è la TipografiaClick – personalizzazione buste intestate con sede a San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia, una realtà che per la stampa delle buste intestate utilizza soltanto carta di alta qualità e il metodo di produzione offset che garantisce qualità e precisione per un risultato professionale. TipografiaClick è l’innovativo servizio di stampa online facile e veloce e un supporto per noi incurabili nostalgici amanti delle care e vecchie lettere.

Autore: Antonio Pagliuso

Vive a Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei grandi classici della letteratura un traguardo cui ognuno di noi dovrebbe puntare. Oltre che su "Leggere libri" scrive anche su "Glicine rivista" "Vanilla magazine", è ideatore della rassegna culturale "Suicidi letterari" e autore del giallo "Gli occhi neri che non guardo più".

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