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Non c’ero mai stato | Vladimiro Bottone

Due vite stravolte da un incontro. In Non c’ero mai stato (edito da Neri Pozza) Vladimiro Bottone racconta la storia di Ernesto e Lena nei contorni di una Napoli dai mille volti.

Non c’ero mai stato | Vladimiro Bottone

Ernesto è un uomo maturo che a causa del suo mestiere di editor presso una casa editrice ha tenuto il suo manoscritto, leggi i suoi sogni, confinato in un cassetto. Non si è neanche mai sposato, temendo di deludere se stesso; né si è mai riprodotto non volendo farsi carico del perpetuarsi della specie. Solo incontri effimeri e due amanti che non avanzano pretese.

L’incontro con Lena sarà però di tutt’altro tenore. Leggendo il manoscritto giuntogli dalla ragazza, molto più giovane di lui, vedrà in Lena delle capacità che la ragazza non conosce ancora. La contatta con la proposta di lavorare a un nuovo manoscritto; un lavoro che segnerà il loro destino.

È da qui in poi che prende piede l’effettiva storia dei due protagonisti – i cui ruoli si scambiano fino a mescolarsi –, da subito tratteggiati con estrema puntualità da Bottone e che ci vengono raccontanti attraverso gli scritti che Ernesto affida al suo bloc-notes.

Il protagonista, infatti, racconta gli incontri con Lena in un diario, che tale non vorrebbe essere, ché per l’uomo i diari sono roba adolescenziale; alla sua età ci si dedica all’autoanalisi, unico modo per arrivare alla consapevolezza di sé.

Ernesto verrà fagocitato in un turbine di eros, quello prodotto dalla penna di Lena. Desiderio e sesso come catarsi e come livellatore fra esseri umani. “Oltre la letteratura, dove è la vita”. Ma chi è veramente Lena? Qual è il suo scopo e qual è la ragione per la quale è caduta nella vita regolare di Ernesto?

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Con una scrittura elegante e chiara, Vladimiro Bottone riesce a creare un romanzo conturbante e misterioso in cui lo scontro generazionale tra Ernesto e Lena assumerà delle pieghe man mano più psicologiche.

 

Autore: Antonio Pagliuso

Ometto di Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei classici della letteratura un must a cui ognuno di noi dovrebbe volgere. Redattore di altri canali di recensioni e divulgazione culturale, è ideatore della rassegna "Suicidi letterari" e autore del giallo "Gli occhi neri che non guardo più".

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