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La coreografia del dubbio | Fausto Rampazzo

La coreografia del dubbio | Fausto RampazzoLa coreografia del dubbio è il nuovo romanzo di Fausto Rampazzo in cui vengono narrate le vicende di quattro soggetti all’alba del Duemila, il millennio che ha tradito le rosee aspettative.

 Sono quattro le storie che si intrecciano ne La coreografia del dubbio (pubblicato per i tipi de L’Infernale Edizioni), il nuovo romanzo di Fausto Rampazzo. Quattro storie per quattro personaggi, tutti, seppur sotto forme differenti, alla ricerca di se stessi, tutti attivi su un unico palcoscenico ben gestito dall’autore.

Michele è il protagonista del romanzo che parte a poco più di tre ore dalla grande fine del millennio: siamo alle porte del Duemila, all’alba di un nuovo millennio e di un nuovo secolo che si figurano pregni di pace e prosperità. La storia recente ci dirà che non sarà così. Michele è un economista ambizioso, con gran voglia di far carriera nell’azienda in cui è occupato, completamente assorbito dal suo lavoro.

Religioso, anzi cattolico, con il sesso in quarta o quinta posizione come importanza, dopo il lavoro, i compiti dei figli, la compilazione della denuncia dei redditi. Addestrato ad assorbire il rispetto. A rifugiarsi nell’onestà e nella morale.

Una vita ordinata, senza eccessi, destinata a essere stravolta dall’incontro con un giornalista scomodo. Il giornalista che incontra Michele è un omaggio ad Antonio Russo, il reporter di Radio Radicale ucciso in circostanze misteriose il 16 ottobre 2000 nei pressi del confine tra Cecenia e Georgia. Una vita sul sentiero di guerra cui Rampazzo, tra le pagine del romanzo, dona ampio spazio.

Amici di Radio Radicale buongiorno. Sono Antonio Russo e vi parlo dal villaggio di Shatoy, a sud di Grozny. Sono qui da una settimana con alcuni amici fidati, e purtroppo siamo stati costretti a prendere la decisione molto sofferta di tornare indietro. La strada per Grozny è chiusa, non si passa.

L’incontro con il reporter condurrà Michele a ripensare ai suoi progetti, tanto solidi prima e così fragili ora, facendone maturare un profondo senso di inadeguatezza verso se stesso e il mondo nel quale ha deciso di vivere. Un processo di cambiamento, un autentico riscatto sociale che lo avvicinerà alla figlia adolescente Nicole, sedici anni e una grande e pericolosa passione per le armi che potrebbe far finire la giovane in un brutto giro.

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Fausto Rampazzo, con un linguaggio diretto e accattivante, conduce il lettore in un intenso viaggio all’interno dell’animo umano con personaggi e vicende in cui ognuno, fondamentalmente, può ritrovarsi.

 

Autore: Antonio Pagliuso

Ometto di Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei classici della letteratura un must a cui ognuno di noi dovrebbe volgere. Redattore di altri canali di recensioni e divulgazione culturale, è ideatore della rassegna "Suicidi letterari" e autore del giallo "Gli occhi neri che non guardo più".

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