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Intervista a Seby Re, autore de “Cacciatori di Tesori – La Miniera Maledetta”

Seby Re è un esperto di storie avventurose. La passione lo ha portato ad elaborare un progetto letterario. “Cacciatori di Tesori, La Miniera Maledetta” è il suo romanzo d’esordio, primo episodio di una trilogia – Terzo Reich e Templari – che ha un unico filo conduttore: la ricerca di preziosi, un mondo affascinante e ancora in parte inesplorato, al confine tra storia e archeologia.

Parliamo subito del tuo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Cacciatori di Tesori, La Miniera Maledetta ci porta nel mondo dei cercatori d’oro che occuparono le terre arse e inospitali a est dell’attuale California. Qui, nella metà del XIX secolo, Don Miguel Peralta governa la più ricca miniera d’oro d’America. Ma niente può continuare troppo a lungo come si spera quando antiche maledizioni verranno risvegliate dall’audace rapacità dell’uomo bianco.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

La mia prima passione è stata la lettura di fumetti come Tex, Zagor, Mister No…poi continuai con la narrativa di genere e fui catturato dal romanzo “L’Isola del Tesoro” ed in particolare dalla scena della grotta che custodiva il tesoro di Flint. Via via passai ad altre storie di tesori nascosti o perduti, non più di fantasia ma reali, fino ad arrivare a quella che ispirò il mio primo romanzo.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

La realizzazione dell’opera è stata lunga non dal punto di vista della stesura ma della “lavorazione”. Il romanzo è stato più volte rivisitato. Al centro di esso ruota una storia vera, il mio compito è stato quello di creare un contesto che catturasse subito il lettore con un mix di mistero, fantasia e realtà.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Questo mio “viaggio” unisce i classici del passato; come già detto “L’isola del tesoro” ma anche “Ventimila leghe sotto i mari”, “Sandokan, le tigri di Mompracem”…così come i romanzi d’avventura odierni: vediamo la produzione letteraria di Cussler, Buticchi e Steiner.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Il Maestro per Eccellenza, il Grande Ennio Morricone… nello specifico non una ma quelle tratte dal film di un’altra eccellenza italiana, Sergio Leone: “Il buono, il brutto, il cattivo”.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Il piacere per la lettura e per le storie avventurose è bello poterlo condividere con voi. Convinto della bontà dell’opera spero di poterVi coinvolgere.

Autore: redazione

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