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Intervista a Eugenio Bedini, autore de “Tocca a te! La sfida delle web challenge”

Eugenio Bedini psicologo e psicoterapeuta libero professionista: lavora con adulti, coppie e famiglie ma anche minori; collabora con gli istituti scolastici alla realizzazione di progetti a sostegno degli adolescenti. Autore di numerose pubblicazioni, soprattutto sul tema della sessualità e delle nuove tecnologie.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il mio libro affronta il tema delle Web Challenge, queste sfide che da qualche anno hanno un gran successo all’interno della Rete: comportamenti particolari, spesso pericolosi, messi in atto per avere like e visibilità, ma portando spesso a gravi conseguenze e anche alla morte. Nel libro illustro il fenomeno e vado a indagare possibili motivazioni e strategie per affrontare il fenomeno.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Mi è sempre piaciuto scrivere e leggere, fin da bambino. Ho iniziato a pubblicare quando sono diventato psicologo, in quanto mi piaceva farlo e in questo modo potevo proporre delle idee nuove, condividere conoscenze e scoperte con i colleghi, in qualche modo essere ancora più utile.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Questo libro ha richiesto circa un anno di lavoro. L’idea me l’ha data una studentessa che si era interessata all’argomento e mi ha incuriosito. Avevo già scritto parecchio sul tema del Web, quindi mi sono rimesso al computer, mi sono documentato e ho messo insieme tutte le idee che mi sono venute sull’argomento; alcune di esse stavano maturando da tempo.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Non so bene a chi mi potrei ispirare; dicono spesso che ho uno stile scientifico. Mi piace pensare che mi legga il professionista come il non addetto ai lavori, ma mi piace chi scrive riportando dati, ricerche e altri lavori, invece che solo pensieri personali.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Probabilmente una musica forte; il tema è molto importante, molto denso e molto attuale. Ci sono stati ragazzi che si sono fatti male o hanno perso la vita. Non è da sottovalutare.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Il Web è sempre più presente nella nostra vita e lo sarà sempre di più. E’ così fondamentale essere aggiornati e consapevoli di quello che sta accadendo e dei rischi potenziali.

Autore: redazione

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