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Intervista a Andrea Di Bartolo, autore de “Letarghya”

letarghya

Andrea Di Bartolo, di Alessandria, classe 1970, ha iniziato il suo percorso scrivendo sceneggiature e realizzando cortometraggi e video musicali, che hanno ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra questi ricordiamo Blackmail, Level 05, Non Ascoltare il cuore e Game Over. In questa intervista ci parla del suo romanzo dal titolo Letarghya.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

In un prossimo futuro, per combattere la crisi energetica, l’umanità viene modificata geneticamente e costretta a sottoporsi a dei periodi di letargo forzato. Jonathan Bane è un poliziotto adibito al recupero dei letargici in fuga, di tutti coloro che si oppongono a quella coercizione. Si imbatte così in una organizzazione terroristica dalla cui sconfitta dipende il destino della razza umana.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Il mio amore per la scrittura nasce dalla lettura dei grandi classici italiani e dal forte legame che ho con il cinema e il teatro per i quali ho cominciato a scrivere copioni fin da giovanissimo. Il desiderio di descrivere nuovi mondi e situazioni al limite dell\’assurdo, esplorare la psicologia umana e dare sfogo alla mia fantasia restano i cardini di quella mia porta spalancata sull\’infinito.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Per scrivere il libro ho impiegato un anno. In realtà Letarghya è già scivolato nel settimo anno di età poiché inizialmente è nato come progetto cinematografico. Il romanzo deriva infatti dalla sceneggiatura di un cortometraggio. Partendo proprio da quelle pagine, ho voluto espandere l’universo così creato ed esplorare più approfonditamente i personaggi e le loro storie personali.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Sicuramente mi ispiro a due grandi come Arthur C. Clarke e Philip K. Dick. Letarghya trae ispirazioni dalle loro opere e dai quei mondi immaginifici descritti in film come Blade Runner o serie tv come Altered Carbon.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Senza ombra di dubbio sceglierei sonorità come quelle di Vangelis in Blade Runner di Ridley Scott e quelle di Hans Zimmer in Interstellar di Nolan. Nel booktrailer di Letarghya potete già assaporare quelle atmosfere con le musiche composte dal mio amico compositore Fabio Serra. https://youtu.be/z5vfU3iXw-g

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Scrivi il tuo sogno. Racconta la tua storia. Non lasciare in bianco le pagine della tua vita. #letarghya

Autore: redazione

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