Intervista a Liliana D'Arpe, autrice de "La Contessa di Lecce e la porta del Tempo" - RecensioniLibri.org Intervista a Liliana D'Arpe, autrice de "La Contessa di Lecce e la porta del Tempo" - RecensioniLibri.org

Intervista a Liliana D’Arpe, autrice de “La Contessa di Lecce e la porta del Tempo”

La contessa di Lecce

Nata e residente nel cuore della Lecce dai vicoli contorti, in un palazzo del ‘500 dove ogni pietra dorata sussurra di misteri e vita vissuta, Liliana D’Arpe intreccia le sue trame tra le sale, i sotterranei, le soffitte di palazzi, piazzette e castelli del suo amato Salento. Profonda conoscitrice dell’animo femminile, scrive da donna storie di Donne. 

Parliamo subito del tuo ultimo libro, La Contessa di Lecce e la porta del Tempo. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Ci sono Donne che sono speciali per il loro vestirsi di modestia, dignità, gentilezza, perché bastano i loro pensieri a renderle eleganti. Donne a cui puoi vedere il cuore attraverso la pelle, che si celano soltanto quando calpesti loro ripetutamente i valori, i sentimenti, costringendole a mutarsi in impavide lottatrici. Così sono le protagoniste di questa storia: una tenue brezza di Primavera.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho iniziato come autrice di sceneggiature, sono passata a scrivere testi teatrali che ho portato in scena nella mia provincia per approdare ai romanzi, pubblicando il mio primo romanzo La Contessa di Lecce nel 2012. Il desiderio di continuare in una saga col mio ultimo libro La Contessa di Lecce e la Porta del Tempo. Scrivo per vivere.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

In tutto un paio di mesi. Racconto di una Lecce magica: quella calda del riflesso della pietra con cui è stata edificata. parlo di una Donna vissuta nel 300 e di donne che vivono l’oggi con la stessa passione gli stessi valori. Dipingo delicate e passionali storie d’amore … come quella impossibile tra due religiosi, tra due ragazzi, tra un uomo e una donna. Parlo della cattiveria e del desiderio. 

LEGGI ANCHE:  Intervista a Paolo Piccoli, autore de "La banda delle dentiere - non c'è resa al tramonto"

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Serge Golon autore della saga di Angelica. Ho amato da subito le sue opere e letto almeno un paio di volte tutti i libri della saga. I miei personaggi come i suoi sono familiari, ci si affeziona e dispiace lasciarli andare alla fine della lettura.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Le Ouverture di Rossini.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Leggere il mio romanzo è essere accarezzati da un leggero vento di primavera, è sorridere dopo aver chiuso l’ultima pagina.

Autore: redazione

Condividi Questo Post Su