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Angeli o Angeli | Edoardo Pellegrini

La trama

La storia di Roberto, un ragazzo di provincia, che a 18 anni incontra Barbara, una ragazza eccezionale che sarà determinante per la sua vita futura. Successivamente parte  per l’Africa, dove incontra Murak, un’altra esperienza particolare. Torna a Roma e, per strani giochi di potere, diventa uno degli uomini più potenti del mondo. Subito dopo si presenta al suo cospetto un uomo sconosciuto, dotato apparentemente di strani poteri.  Da dove viene? I due protagonisti diventano amici e i loro argomenti di conversazione vertono sugli errori continui dell’umanità, spaziando su tutti i campi, sia morali che materiali. Bisognerà affrontare entro il 2022 un grave pericolo… Copertina Angeli o Angeli di Edoardo Pellegrini

Questo è il fulcro di Angeli o Angeli di Edoardo Pellegrini, un romanzo in grado di coinvolgere ampiamente il lettore, conducendolo sino a un finale incredibilmente verosimile. Il dubbio che tutto quello che gli è stato rivelato sia vero, s’insinuerà, in maniera positiva, nella mente di chi legge, lasciando tutto il gusto di un’opera che, per la sua essenza, si potrebbe definire scientifica, etica, romantica, fantastica e anche rivoluzionaria. In particolar modo, le si addice molto quest’ultimo aggettivo, in quanto la storia narrata offre un valido insegnamento su come difendere e rinnovare la propria intelligenza al fine di mantenerla libera ed imparziale nel giudicare e nel valutare gli avvenimenti.

In quel momento una commozione frammista ad amore raggiunse il mio cuore. Sentivo un’intensa felicità, pensando che una così meravigliosa ragazza, amata da tutti, avesse amato solo me, nel modo più completo possibile. Come diceva lei. <<Un rapporto che coinvolge il sentimento e il fisico non può essere sezionato. Non esiste il così detto “amore spirituale” e il così detto “amore fisico”. É tutta una cosa imprescindibile. L’amore è lo scambio di felicità fra due esseri umani.>> Ricordando quelle sue meravigliose parole, mi sentii meglio e percepii la sensazione che quel calore, che cominciava a riscaldarmi l’anima, non mi avrebbe più abbandonato.

Collocare questa mia opera è difficile – ci rivela l’autore – cercherò comunque di essere più esauriente possibile: siccome si racconta tutto quello che non funziona sul pianeta terra, la prima collocazione è l’attualità. La seconda, dato che l’analisi viene fatta da uno dei due protagonisti che potrebbe essere un angelo oppure un extraterrestre (ma buono come un angelo) è nel fantastico/fantascientifico tecnologico”.

Ma quali sono i temi principali affrontati da Edoardo Pellegrini in Angeli o Angeli? Ce li indica lo stesso creatore attraverso dei dialoghi tratti direttamente dal suo romanzo, che mettono in evidenzia almeno tre tematiche inerenti ciò che “non va bene” sul pianeta Terra:

Droga

<<“Lei vuole che le droghe siano legalizzate? Legalizzare non significa il loro libero commercio, ma la loro distribuzione controllata e gratuita da parte degli stati, pubblicizzando che portano sicuramente alla morte”. Sai Roberto, cosa risponde il buon padre di famiglia, quasi scandalizzato da questa domanda? “Certo che no!” Vuoi sapere cosa risponde il trafficante o anche il semplice spacciatore, non scandalizzato ma sorridendo come per prenderci in giro?  “Certo che no!”>> Immediatamente intervenni anch’io nel discorso con uno sguardo pieno di rammarico e di amarezza. <<Sì, Marco, ho capito, stessa domanda, stessa risposta da due persone che, avendo obiettivi diversi, avrebbero dovuto rispondere due cose diverse. Uno vuole che la droga sia eliminata, l’altro vuole che continui ad imperversare sui poveri giovani del pianeta.>>

Informazione

<<Una notizia deve essere data in maniera asettica, cioè solo cronaca e non deve essere accompagnata da nessun commento, perché il commento unito alla notizia crea un’opinione di comodo. Invece l’opinione dello spettatore e del lettore non deve essere indotta e quindi manipolata. Quando si fa opinione su una notizia lo stacco deve essere netto. Se si tratta di giornale, la pagina deve essere diversa. Se si tratta di TV, il programma televisivo deve essere dichiaratamente di opinione. Così correttamente, chi legge ed ascolta la notizia viene informato chiaramente di un avvenimento che rappresenta la verità.  Chi legge ed ascolta un’opinione, non fa altro che essere informato dell’opinione di chi parla, che non ha nessuna valenza di verità, infatti, è solo la sua opinione. >>

Libertà e democrazia

<<Cos’è la libertà di un uomo? Voi rispondereste subito. La democrazia! Io vi dico che la vera libertà di un uomo è la possibilità di esprimere le proprie idee senza paura di avere delle conseguenze negative. La democrazia allora cos’è? É una falsa libertà che si dà attraverso il voto, affinché vengano eletti dei candidati non scelti dal popolo, bensì dai partiti. Tra l’altro queste persone sono chiamate a muovere grossi interessi economici. Sicuramente questo è il vero motivo per cui accettano di candidarsi e non certo per tutti quei nobili motivi addotti nella campagna elettorale.>>

L’autore

Edoardo Pellegrini ha 72 anni, è nato a Palermo dove ha sempre vissuto, fatta eccezione per un breve periodo, di circa tre anni, trascorso a Milano. Ha svolto nell’ambito della sua azienda principalmente il ruolo di responsabile commerciale. È da qualche anno in pensione.

Nella sua prima opera trasmette tutto il suo sapere concernente i comportamenti umani acquisito in tanti anni di duro lavoro, come imprenditore, nel campo della vendita. 

Infatti, Angeli o Angeli è il suo primo romanzo scritto, autoprodotto nel 2008 e distribuito personalmente in 5.000 copie a Palermo, pubblicato ufficialmente in ottobre 2018 tramite Amazon, sia in formato elettronico che cartaceo. Un testo che si è rivelato premonitore nel campo dell’inquinamento atmosferico. 

Progetti futuri per il nostro autore? Certo che sì! “Nel 2019 finirò di distribuire personalmente a Palermo Percorsi e Incontri, il mio secondo romanzo, autoprodotto nel 2012 – ci dice Pellegrini – ho comunque deciso di pubblicarlo ufficialmente tramite Amazon verso la fine del 2019”.

Tornando all’opera protagonista della nostra presentazione, l’autore ci racconta “Angeli o Angeli è stata sicuramente influenzata dalla vasta gamma di contatti umani che ho avuto nella mia lunga militanza come imprenditore nel campo delle vendite, girando tutta l’Italia. Mi riconosco nel personaggio misterioso di Marco perché lui ha qualche potere straordinario e vorrei poterlo imitare per usarli, come fa lui, per aiutare l’umanità”.

Ma come nasce la passione per la scrittura in Pellegrini?L’essere umano si esprime appena nato attraverso il pianto e il sorriso, successivamente aggiunge la parola e dopo finalmente comincia a scrivere. Rendere comprensivi i propri sentimenti attraverso la scrittura non è facile e questa capacità si raggiunge attraverso una lenta maturazione della propria personalità che sicuramente si evolve grazie all’esperienza che si quantifica frequentando il variegato mondo dei propri simili – ci spiega – più si è avanti negli anni più la maturazione e l’esperienza fanno emergere la voglia di raccontare in maniera incisiva qualcosa che possa  far del bene alla persona che si accinge a leggere un tuo scritto, si spera, desiderosa di aggiungere qualità ed emozioni alla propria esistenza. Ecco il perché solo a 62 anni ho sentito la necessità e la voglia di raccontarmi attraverso un romanzo. Infatti, qualunque avvenimento si scriva anche di fantasia lo scrittore racconta comunque sempre la sua anima”.

Per saperne di più leggete la nostra intervista all’autore QUI.

Lo stile

In fatto di stile, Edoardo Pellegrini non sente di somigliare a qualche autore in particolare, per il semplice motivo che ogni essere umano è unico e irripetibile nella sua essenza. Tuttavia, la sua carriera di lettore prima, e di scrittore dopo, è stata “segnata” da due testi che lo hanno colpito in maniera determinante, come ci racconta lo stesso: “Aria chiusa letto a 14 anni, cioè nel 1960, non mi ricordo l’autore americano ma la trama era molto esplicativa del mondo della droga che già imperversava negli Stati Uniti d’America quando in Italia non si sapeva ancora cosa fosse. Mi ha permesso di capire che l’avidità dell’essere umano unito alla sua arrendevolezza era il presupposto alla sua autodistruzione. Il secondo libro letto sempre da giovanissimo, non ricordo né il titolo, né l’autore che comunque anche in questo caso era americano, raccontava che una società privata, per motivi di sicurezza, assumeva personale presso la sua struttura isolata a forma di piccola città privata con l’obbligo di rimanere sempre al suo interno. Ebbene dopo qualche tempo in quella comunità si riformò il micro cosmo dell’umanità: i ricchi dirigenti abitavano ai piani alti, gli impiegati ai piani intermedi, i poveri operai ai piani bassi ed infine i diseredati nelle cantine. Pertanto a 15 anni già sapevo che una globalizzazione del pianeta socialistica forse, dico forse (sarebbe dipeso dalla lungimiranza di chi avrebbe comandato e deciso) avrebbe potuto scardinare le disuguaglianze sociali invece ero già sicuro che una globalizzazione capitalistica avrebbe portato l’umanità ad un disastro anticipato, vedi infatti quello che sta avvenendo in questi ultimi anni di cui il precoce inquinamento atmosferico ne è una sua palese dimostrazione”.

Il suo Angeli o Angeli risente, per tematiche e contaminazioni, di queste opere, e si rivolge a chi ama fantasticare con un pizzico di amarezza ma anche con una spruzzata di ottimismo. Un’opera che, senza dubbio, è dedicata a coloro che apprezzano il fantascientifico religioso e tecnologico con l’obiettivo di combattere l’inquinamento atmosferico.

Autore: redazione

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