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Intervista a Pina Spinella, autrice de “Il ritorno”

Il ritorno

Pina Spinella è un’ex insegnante che ha dovuto lasciare la scuola dopo un periodo di coma. La sua ripresa è coincisa con la voglia di raccontare la sua esperienza nel libro autobiografico “Il ritorno“. Leggere e scrivere sono le sue grandi passioni.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il ritorno” è un libro autobiografico che racconta la mia straordinaria ripresa dal coma dovuto a un episodio di malasanità. Nel libro alterno le mie sensazioni ed emozioni, provate mentre ero ai confini della morte con il dramma che vivevano familiari e amici. È un libro che parla di amore per la vita e di un mondo fatto di luce, di musica, di benessere infinito.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Sono stata fin da subito un’appassionata lettrice, poi un’insegnante di scuola primaria che promuoveva la lettura con la pratica giornaliera; ho tenuto corsi di scrittura creativa. Al risveglio del coma, durato 38 giorni, ho voluto raccontare la mia storia particolare. Ora ho già pronto il mio secondo libro. Scrivere mi riempie la vita e mi mette in comunicazione con gli altri.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato quasi 3 anni a scrivere il libro. Ho dovuto ripercorrere la mia storia, rileggere attentamente la mia voluminosa cartella clinica, trovare i termini giusti per descrivere la mia particolare esperienza e il mondo meraviglioso in cui sono stata immersa, sentire il racconto di coloro che avevano vissuto il mio dramma (familiari, amici, alunni). Una lunga ricerca, ore di riflessione e correzioni.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Ho sempre amato Peter Pan per la sua fantasia e il suo essere “bambino”. Il suo mondo libero, la sua capacità di volare oltre la vita di tutti i giorni fanno parte della mia visione della vita.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Un brano di musica classica a volte irruenta, a volte dolce e delicata, come le pagine del mio libro.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Se volete entrare in un mondo speciale, fatto di luce, musica, nuvole soffici e capire come si può in poche ore passare da una vita tranquilla al coma, leggete la mia esperienza. Ne uscirete diversi!

Autore: redazione

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