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Intervista a Floriana Naso, autrice de “Il respiro della grande Madre”

Naso

Floriana Naso nasce a Torino, il 15 dicembre del 1976. Formazione economica, ma innamorata della letteratura. È sposata con due figli. Attualmente redattore di Italia Star Magazine (scrive di libri e cultura) e della rivista culturale Grado Zero.

Parliamo subito del tuo ultimo libro, Il respiro della grande Madre. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il genere è thriller psicologico. Narra di Greta, una giovane subacquea che subisce una violenza. Questo atto brutale getterà la giovane in un baratro ancora più profondo di quello che già sta vivendo: ha un rapporto travagliato con sua madre e uno ancora peggiore con suo padre. Sul caso indaga l’agente Landi che scoprirà una verità inconfessabile sul passato di Greta.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Nasce leggendo e da momenti particolarmente bui. La scrittura è terapeutica, quindi è iniziata così, per me. Un angolo di mondo tutto mio. Poi un giorno ho scritto una storia, per gioco inviata a degli editori. È nato il mio primo romanzo. Dopo sono seguiti molti racconti finalisti a concorsi e quest’ultima opera.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ci ho messo due anni, alla fine. La prima stesura di getto, di pancia. Tutte le mie emozioni riversate su carta. Adrenalina, amore per i personaggi. Felicità, ma anche sofferenza, tutto insieme. È stato bellissimo scrivere questa storia, per me. Mi ha lasciato emozioni che non dimenticherò mai.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

È una domanda non facile, ogni autore ha un suo stile, come un’impronta digitale. Io mi innamoro sempre delle storie, ma se proprio dovessi scegliere direi Bukowski: mi piace da impazzire.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Sarebbe incalzante, adrenalinica, profonda. Ma con i titoli sono un disastro, diciamo un sound rock alla Red Hot Chili Peppers.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Emozioni profonde, brividi. Riflessioni. Da lettrice le bramo queste sensazioni e da autrice… be’, sta a voi valutarlo. Grazie a tutti.

Autore: redazione

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