Intervista ad Antonello Maria Giacobazzi, autore de "L'Avvocato Bradac - Certe cause non si vincono mai" Intervista ad Antonello Maria Giacobazzi, autore de "L'Avvocato Bradac - Certe cause non si vincono mai"

Intervista ad Antonello Maria Giacobazzi, autore de “L’Avvocato Bradac – Certe cause non si vincono mai”

L'avvocato Bradac

Avvocato dal 2000, civilista, Antonello Maria Giacobazzi ha 48 anni e vive a Modena. Ama la sua moto e andare in barca a vela. Dal 2012 è avvocato cassazionista. Bradac, il suo personaggio, è il protagonista di numerosi racconti. 

Parliamo subito del tuo ultimo libro, L’Avvocato Bradac – Certe cause non si vincono mai. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

L’avvocato Bradac fuma troppe sigarette ed è sempre perennemente stropicciato, aggiungici che non ha molta fortuna con le donne. Quando gli capita di ricevere in maniera insolita il caso di una separazione che era di un collega morente, si ritrova a combattere una guerra impari. Col suo maestro Bradac che dà evidenti segni di squilibrio e la donna giudice, Laura, di cui è innamorato.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

La mia passione per la scrittura ha radici lontane. E del personaggio di Bradac ho scritto molto… adesso è iniziato il tempo di pubblicare.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Scrivo sempre, in ogni ritaglio di tempo. Di solito prendo appunti sul cellulare, tra un’udienza e l’altra in tribunale.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Tra Camilleri e John Grisham. Ma loro sono molto più bravi di me. L’ambientazione giudiziaria e la trama avvincente…

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Dulce Pontes e Paolo Conte.

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Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Lo studio legale di un avvocato è un po’ come il suo vestito. Un cliente con un occhio allenato potrebbe indovinare molte più caratteristiche dell’avvocato che sta per riceverlo dall’arredamento dello studio, che da una brochure pubblicitaria…

Autore: redazione

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