Intervista a Gianni Accamo, autore de "Quella volta che ho fregato Scotland Yard e mi sono anche divertito" - RecensioniLibri.org Intervista a Gianni Accamo, autore de "Quella volta che ho fregato Scotland Yard e mi sono anche divertito" Intervista a Gianni Accamo, autore de "Quella volta che ho fregato Scotland Yard e mi sono anche divertito" - RecensioniLibri.org Intervista a Gianni Accamo, autore de "Quella volta che ho fregato Scotland Yard e mi sono anche divertito"

Intervista a Gianni Accamo, autore de “Quella volta che ho fregato Scotland Yard e mi sono anche divertito”

Quella volta che

“Nato a Torino nel 71 , viaggiatore curioso , ho fatto un sacco di cose. E tutte discretamente bene. Oggi lavoro come tutti e cerco di fare il bravo. Nel 2014 ho partecipato ad una truffa spettacolare in centro Londra . Oggi vi dico come andò“. Si presenta così Gianni Accamo, autore dell’opera Quella volta che ho fregato Scotland Yard e mi sono anche divertito.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Nel 2014 decisi di partecipare ad un colpo sensazionale, una truffa spettacolare nel centro di Londra ai danni di un famoso gioielliere. Cinque costosissimi diamanti rosa scomparvero per sempre. Scotland Yard brancola nel buio. un gruppo di artisti della truffa entra ed esce dal paese con più telecamere al mondo e dal cuore della città più sorvegliata del mondo. Impossibile ? Un gioco da ragazzi!

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Sono da sempre un gran lettore ed un curioso , ho deciso di scrivere perché volevo raccontare la mia versione dei fatti su ciò che accadde a Londra nel 2014. Alla fine ci ho messo un po’ a finire il libro e nel frattempo ho pubblicato prima un libro divertente e una raccolta di poesie . Così ho scoperto che mi piace scrivere e sto già lavorando al prossimo testo.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho iniziato durante il periodo di prigionia al quale sono stato sottoposto. Ho scritto un megadiario dal quale ho tratto questo libro perché ci tengo che si sappia come andarono veramente i fatti. Le ricostruzioni giornalistiche sono molto inaccurate e mi dipingono come un cattivone. Il colpo fu uno spettacolo di destrezza e fu usato cervello e tatto, niente armi o violenza. Leggi e vedrai.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Questa è una storia vera supportata da foto e verbali di Polizia. Stavolta mi ispiro a me stesso. Ho cercato di essere chiaro e conciso e di supportare il più possibile i racconti con prove e verbali di Polizia. Credo di aver fatto un buon lavoro!

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

New York , New York.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Una volta fatta una cosa non si può tornare indietro. Io volevo essere lì e prendere parte a questo gioco pericoloso perché é un’occasione che ti capita una volta sola nella vita. Non lo rifarei ma fu fantastico. Ora te lo racconto …

Autore: redazione

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