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Caffè amaro | Simonetta Agnello Hornby

Sicilia post-unitaria: Maria è una ragazzina di 15 anni, moglie di un uomo di almeno 20 anni più vecchio. La sua è la storia di una ragazza che diventa donna molto presto, quando la vita lo reclama senza preavviso, senza sconti, senza tempi di riflessione. Caffè amaro

Maria soggiace agli usi e ai costumi del suo tempo e da quegli stessi usi si affranca grazie ad una intelligenza vivace e al seme di modernità e femminismo che la famiglia “illuminata” le ha piantato nell’animo. É l’emblema del cambiamento, il germe di una coscienza femminile che fiorirà poi lentamente e inesorabilmente negli anni a venire.

La ragazza china la testa alle urgenze della vita, alle convenienze e alle convenzioni, ma lo fa con consapevolezza, con mente lucida. Tutto quello che la vita poi le offrirà, lo otterrà non per furbizia piuttosto per intelligenza e buon senso. Diverrà padrona della sua vita e della sua famiglia a dispetto dell’ordine patriarcale dell’epoca, dietro al quale, però, sarà ben capace di celarsi per tutelare le convenzioni sociali.  E saranno proprio gli uomini a riconoscerle capacità e giudizio e accordarle, poi, una certa autorità.

E l’ amore? É un amore lungo quanto la sua vita!

Un amore che lei scoprirà o meglio accetterà da adulta, quando la vita avrà corazzato il suo cuore e la razionalità lo avrà relegato negli anfratti della coscienza. Ma la vita sa essere anche generosa: lascerà aperta una fessura da cui potrà spiarlo quel cuore e magari dargli una possibilità. Così Maria si sorprenderà ad amare, avulsa dagli schemi del tempo, in parte incurante delle convenzioni e si scoprirà abbastanza “donna” da pretendere la sua parte. Lotterà. Aspetterà.

Quella di Maria è una lunga vita.

Sullo sfondo la Sicilia in un tempo sospeso tra l’Unità d’Italia e le Guerre Mondiali. Anni lunghi che hanno fatto la storia di una nazione, di una regione , di Maria.  Non è chiaro se sia la Sicilia a fare da sfondo alla vita della protagonista  o questa faccia da sfondo alla Sicilia.

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Le due storie si intrecciano, si accompagnano , si osservano e ognuna cerca di sopravvivere malgrado la vita e malgrado se stessa.

Simonetta Agnello Hornby di origini siciliane, dimostra una profonda conoscenza storico-sociale della sua regione nel periodo post-unitario e oltre. É evidente che dietro al romanzo c’è uno studio meticoloso. Nessun dettaglio è lasciato al caso. Dal punto di vista storico l’autrice intende delineare uno sfondo piuttosto obiettivo su cui si snoda la storia della Sicilia e poi la piccola storia di Maria, storia di una vita qualsiasi.

É evidente la ricercatezza dei dettagli sui costumi del tempo, frequenti e puntuali sono i richiami alla tradizione, alle pietanze regionali  e addirittura le descrizioni di abiti e gioielli; una precisione di immagini come forse solo un film può offrire alla vista.

Accanto e insieme a Maria, la Sicilia vive la sua personale lotta, maltrattata dalle guerre, preda dell’ignoranza delle sue convenzioni, saccheggiata dai suoi stessi uomini, in bilico sul crinale della storia che con una spinta rovinosa la getterà nella modernità.

Maria è il simbolo di una terra che cambia, spogliata del suo passato e costretta ad indossare le nuove vesti che la storia le imporrà.

La Agnello scrive della Sicilia con un profondo senso di appartenenza. Scrivere di storia richiede una buona dose di obiettività, ma l’autrice dosa con sapienza la razionalità dello studio e la liricità del sentire. Non c’è parola riferita alla Sicilia da cui non promani tenerezza. Ogni descrizione dei paesaggi, delle strade, dei palazzi, sembra accompagnata da un velo, forse, di nostalgia. Quasi automatico il raffronto con la Allende. Storie di donne forti e determinanti per se stesse e per quelli che le circondano, saldamente radicate alla terra cui appartengono, la loro  vita in sintonia con la storia.

La Agnello, però, è distante dal misticismo che appartiene alla Allende, la sua penna è cruda e reale, testimone di donne che ingoiano la vita come un sorso di caffè amaro

 

Autore: Shalika Fiorentino

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