Intervista a Marco Melis, autore de "Il Mandala del Baku" Intervista a Marco Melis, autore de "Il Mandala del Baku"

Intervista a Marco Melis, autore de “Il Mandala del Baku”

Il mandala del baku

Marco Melis nasce a Cagliari nel 1983. Vive e lavora in Sardegna con la sua compagna e suo figlio. Il Mandala del Baku è la sua prima opera autoprodotta, frutto di anni di viaggi e ricerca interiore.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Si colloca nelle categorie “narrativa” e “corpo, mente e spirito”. Il protagonista è un poliziotto della scientifica che si chiama Andrea Reju. Durante l’analisi di una particolare scena del crimine a seguito di un omicidio Andrea comincerà a percorrere il suo personale Mandala del Baku, capendo che qualcosa al di là della dimensione materiale vuole comunicare con lui.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

É sempre stato un rapporto molto intimo e personale. Nasce tra i banchi delle scuole elementari ma solo negli ultimi anni si è perfezionato al punto tale da sentire il bisogno di esternarlo in un’opera. Sempre e comunque a livello di hobby.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

In un anno è diventato realtà. Dopo diversi anni di ricerca, un giorno mi sono seduto di fronte al mio Mac e semplicemente non ho più smesso di scrivere. In un anno il libro è stato pubblicato. Scrivevo principalmente a casa, a volte in giro sul tablet. Luci soffuse, musica rilassante e olio essenziale al bergamotto mi hanno aiutato.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Per impostare la mia storia mi sono ispirato ad “Ami, un amico dalle stelle” di Enrique Barrios. Un libro semplice, scorrevole, ricco di dialoghi e spunti di riflessione che punzecchiano la coscienza.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Wah Yanteeh di Amrit Kirtan.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Ciao a tutti! Vi propongo la mia idea di un giallo dai risvolti introspettivi. Secondo me intrigante al punto tale da cullarvi in leggerezza verso nuove consapevolezze: Il Mandala del Baku! Ammettetelo… Siete curiosi 😉

Autore: Redazione

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