Intervista a Paola Bettini Picasso, autrice de "Bellissima" Intervista a Paola Bettini Picasso, autrice de "Bellissima"

Intervista a Paola Bettini Picasso, autrice de “Bellissima”

Bellissima

Bolognese, Paola Bettini Picasso ha studiato lingue estere a Firenze. A 25 anni ha sposato l’aitante comandante della Pattuglia acrobatica nazionale “I getti tonanti” e non se n’è mai pentita. Ha due figli: Michele il genialoide tenebroso e Carlotta, figlia meravigliosa, che le ha regalato due splendidi nipoti: Greta e Valerio. Ha sempre privilegiato le cure per la famiglia alla penna ma non l’ha mai abbandonata.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

“Bellissima” (Bookspint edizioni) è la storia di mia madre che oltre a essere bella, era una donna eccezionale. La prima parte riguarda le radici della nostra famiglia dai primi del novecento, la casa coloniale, la famiglia patriarcale, le abitudini, la vita semplice e dura, ma spesso magica di chi viveva nelle campagne emiliane. La seconda spiega come mia madre sia riuscita a diventare un mito.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

La passione per scrivere è nata con me. Ho cominciato a inventare favole fin da piccola e non ho più smesso, sia che mi rivolga ai bambini che agli adulti. Ho scritto più di duecento libri, pubblicati dagli editori più importanti e penso che non smetterò finché avrò vita.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Confesso che il mio modo di scrivere è sempre stato compulsivo. Comincio un libro e non m’interrompo più fino alla fine. Non so se sia un pregio. L’unico su cui ho meditato a lungo è proprio “Bellissima” perché entrare nell’intimità di mia madre adulta mi creava un forte disagio. Ma la sua storia premeva per essere scritta e alla fine ho ubbidito.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Amo appassionatamente migliaia di scrittori ma non mi sembra di assomigliare a nessuno. Mi paragonerei di più a un musicista perché cerco sempre che la mia prosa sia armoniosa come una melodia. “Bellissima” è una sorta di biografia allargata nel senso che la storia riguarda nonni e zii e dove la mia presenza è sfumata. Non saprei davvero a chi richiamarmi.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

“Il chiaro di luna”.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

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Autore: Redazione

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