Intervista a Simone Falorni, autore de "Cronache dalle tenebre" Intervista a Simone Falorni, autore de "Cronache dalle tenebre"

Intervista a Simone Falorni, autore de “Cronache dalle tenebre”

Simone Falorni

Simone Falorni, nato e cresciuto a Empoli, è un geometra e grande appassionato di arte, soprattutto di scrittura e teatro. Ha recitato in numerosi spettacoli teatrali, e prima di Cronache dalle tenebre ha pubblicato due raccolte di racconti: I 7 peccati. Storie di vizi e di eccessi  (L’Autore Libri, Firenze, 2006) e Mesi oscuri (La riflessione – Davide Zedda Editore, Cagliari, 2010). 

Parliamo subito del tuo ultimo libro Cronache dalle tenebre. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

“Cronache dalle tenebre” è uscito nell’agosto 2017, è di genere horror/fantasy, e tratta le vicende di una coppia di vampiri della Firenze capitale d’Italia. Vivranno tutta una serie di avventure, nelle quali non mancano insidie, pericoli e altre creature fantastiche.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho sempre amato raccontare storie, fin da quando ero piccolo. Spesso addirittura le accompagnavo con illustrazioni e vignette, per poi mostrarle ad amici, parenti, familiari. Nonostante il percorso di studi decisamente tecnico, infatti sono geometra, non mi è mai passata la voglia di creare storie, di narrarle. La scrittura resta la mia passione più grande.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

“Cronache dalle tenebre” l’ho scritto nel corso di un anno circa, precisamente nel 2010. Ha preso vita, nero su bianco, con una certa facilità, di getto mi verrebbe da dire. Era un momento particolare della mia vita, denso di svariati avvenimenti sia positivi che negativi, di cambiamenti. E la storia prende avvio proprio da un cambiamento radicale nell’esistenza del protagonista, Alberto.

LEGGI ANCHE:  Intervista a Adriana Maffei, autrice de "Streghe"

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Per chi si cimenta nella scrittura horror come me, di sicuro il punto di riferimento in assoluto è Stephen King. Il re di questo genere letterario. Se pur si parli di storie “fantastiche” è sempre opportuno dare loro un senso logico nello svolgimento, con definitive descrizioni delle sensazioni ed emozioni dei personaggi.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Consiglio qualcosa di gradevole e sentimentale… Leggendo, capirete il perché.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto… Calvino aveva pienamente ragione.

Autore: Redazione

Condividi Questo Post Su