Intervista a Santi Sfragano, autrice de "Una storia meravigliosa. Il deforme" Intervista a Santi Sfragano, autrice de "Una storia meravigliosa. Il deforme"

Intervista a Santi Sfragano, autrice de “Una storia meravigliosa. Il deforme”

Madre di due bambini, ho conseguito la Maturità Artistica e successivamente ho frequentato la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Ateneo catanese. Sono una lettrice vorace sempre alla ricerca di letture che possano ampliare il mio bagaglio culturale e spirituale.” Si presenta così Santi Sfragano che, nell’intervista, ci parla del suo Una storia meravigliosa. Il deforme.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il desiderio di un figlio di essere amato da un padre anaffettivo provoca angoscia e disperazione nell’animo del giovane Foell. Ma grazie all’ennesima lite col padre, Foell, sperimenterà un amore inaudito che riempirà il suo cuore di tutto l’amore, e anche di più, a lui negato: attraverso la lettura di un “libro” speciale sperimenterà l’abbraccio paterno di un Padre che ridarà senso alla sua vita.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Sono una madre di due bambini e amo tantissimo leggere e scrivere poesie, alcune delle quali sono state pubblicate. Il mio primo libro è stato pubblicato lo scorso anno. Il desiderio di scrivere nasce dalla necessità di portare un annuncio di amore e di speranza. Da quando ho approfondito la mia fede grazie ad un incontro interiore con Cristo non posso fare a meno di raccontarlo agli altri.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Beh, per una mamma a tempo pieno non è facile trovare la concentrazione ottimale per scrivere un libro. Ho cercato di scrivere nei ritagli di tempo e magari tra una faccenda e l’altra, a volte anche di notte. È stata dura ma il desiderio di comunicare un messaggio al lettore ha avuto la meglio. E così mi ritrovo ad essere autrice di due libri che mi sono costati quasi la fatica di un parto.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Ho letto libri di diverso genere durante il corso della mia vita, non ho un autore preferito, ma con il passare degli anni mi sono accostata alla lettura di libri di spiritualità e ho molto apprezzato come autori Marco Pozza e Paolo Curtaz. Sono due teologi dai quali ho imparato molto e mi piacerebbe entrare in maniera così diretta nel cuore del lettore proprio come sanno fare loro.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Credo che andrebbe bene Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Il messaggio che contengono i miei libri conduce il lettore a scoprire la sua vera identità, quella di un figlio amato e riscattato dall’amore di un Padre. Quello che scrivo non è fantasia ma una realtà soprannaturale di cui tutti facciamo parte.

Autore: Redazione

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