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Intervista a Morgane Mentil autore de “La Scelta”

La scelta Morgane MentilMorgane, di origini carniche e milanesi, nasce nel 1975 e vive in provincia di Milano. Impiegata amministrativa di giorno, coltiva le passioni in tutto il tempo restante. Parole (scritte o lette) e musica sono le compagne indispensabili. Studia flamenco, danza di cui è innamorata e, in generale, è una curiosa esploratrice musicale. Scrive per condividere temi e riflessioni che le stanno a cuore.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

La Scelta” è un paranormal romance. Si svolge a Milano, oggigiorno. È la travagliata vicenda d’amore tra Sarah e il misterioso Vincent, ma anche la storia di tre fratelli con un padre terribile e la celebrazione di amicizie sconfinate. È la lotta contro il Male su scala universale, la sfida tra pace e scontro fatale. Narra di quel barlume divino che prima o poi preme per uscire da ognuno di noi.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

L’amore per la scrittura risale agli anni dell’infanzia quando mi piaceva inventare racconti di fantascienza e disegnarne le copertine. Mi ispiravo a Snoopy, bracchetto creativo con un’ampia collezione di rifiuti editoriali, mai scoraggiato dall’ideare nuovi romanzi e freddure. Lo imitavo scrivendo sulla mia Olivetti e conservo tuttora i fogli ingialliti dei vecchi tempi.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Da ragazza, nel 1994, sognai il protagonista maschile impegnato in una delle prime scene narrate. Disegnai sia lui sia gli altri personaggi e scrissi parte della trama. Soltanto da adulta mi sono sentita pronta per un vero e proprio libro e qualche anno fa ho intrapreso la realizzazione del sogno. Ho ultimato la stesura nell’arco di circa un anno e mezzo, escluso il tempo per l’editing.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Amo lo stile evocativo ed elegante di Tolkien, la scintilla di speranza insita nelle sue storie. Adoro gli umili personaggi in grado di realizzare imprese grandi o quelli che superano le barriere delle differenze, i vecchi rancori e i fantasmi personali, pur di lottare per un fine comune. Certe frasi sagge e atmosfere struggenti sono entrate a far parte della mia vita quotidiana.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Sono un’appassionata di heavy metal classico, quello epico e solenne cantato dalle degne voci di Ronnie James Dio, Bruce Dickinson o Rob Halford, per citarne alcuni. Ho scritto molto ascoltando gli album degli Iron Maiden ma anche brani dei Metallica. I pezzi, ritmati o lenti, che parlano di lotta tra il bene e il male, di battaglie sul campo o interiori, accompagnano bene il mio lavoro creativo.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Scrivo perché non posso farne a meno e per condividere pensieri ed emozioni. Credo nella forza delle parole, usiamola in positivo!

Autore: Redazione

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