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Intervista a Andrea Giostra autore de “Novelle brevi di Sicilia”

Novelle brevi di Sicilia GiostraAppassionato di Arte e di Cultura. Laureato in Psicologia Clinica con lode; Master in Criminologia; Perfezionamento in Psicoanalisi.
Nel 2017 gli vengono assegnati il Premio Letterario Nazionale “L’Anfora di Calliope”; la “Targa Milano International”, per le “Novelle brevi di Sicilia” (2017).
Andrea Giostra scrive su:“Artribune.com”, “Fattitaliani.it”,“FareFilm.it”,“JAMovie.it”,“IlSicilia.it”,“La Repubblica-PA”.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Sono piccole storie di vita quotidiana siciliana, dove sono stato protagonista diretto o semplice osservatore. Piccoli episodi della mia terra, la Sicilia, con tutte le sue bellezze e contraddizioni. Non c’è nulla di inventato. Le ho scritto oltre dieci anni fa con il mio Nokia E90. Solo lo scorso anno le ho ritrovate casualmente e le ho pubblicate per farle leggere gratuitamente online.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

È stata mia nonna Vita che mi ha trasmesso la passione del narrare, del raccontare. La stessa nonna de “Gli auguri di mia nonna ottantenne”.
Da bambino, quando andavo alle elementari, mia nonna abitava i primi due piani della nostra palazzina, io aspettavo che mi venisse l’influenza o la febbre, perché sapevo che mia nonna sarebbe venuta a farmi compagnia e a raccontarmi le sue storie incredibili.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Le ho scritte forse in 2 anni. Durante il mio lavoro, mi succedeva spesso di avere dei momenti di attesa per degli appuntamenti, dei meeting, dei momenti di noia durante conferenze o convegni. In quei casi, prendevo il mio Nokia E90, e cominciavo a scrivere quello che vedevo, le mie sensazioni, le mie emozioni. Poi li spedivo per sms (non c’era ancora Messenger o WhatsApp!) a qualche mio amico.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Non credo di somigliare a nessun autore importante. Ho letto tantissimo e di tutto. Migliaia di libri. Ma non credo di poter dire di avere uno stile vicino a qualcuno dei grandissimi autori che ho letto da quando ero ragazzino. È uno stile un po’ atipico il mio. Utilizzo il linguaggio della strada, che usiamo noi siciliani nella vita quotidiana.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Sceglierei la colonna sonora dei suoni e delle musiche della natura della mia terra, la Sicilia, ricca di armonie naturali che si muovono dal mare, alle colline, ai vulcani… insomma, una lettura immaginata immersi nella natura della mia isola.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Le “Novelle brevi di Sicilia” si leggono gratuitamente online da sempre, le trovi qui: https://www.facebook.com/novellebrevidisicilia/

Autore: Redazione

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