Intervista a Alessandro Chiometti, autore de "Il mastino di Darwin" Intervista a Alessandro Chiometti, autore de "Il mastino di Darwin"

Intervista a Alessandro Chiometti, autore de “Il mastino di Darwin”

Sono nato nel 1972: chimico per mestiere, scrittore (sia con le lettere che con la luce) per passione, attivista dei diritti civili per dovere. Sposato senza figli ma con gatti a carico, cinefilo, birrofilo, epicureo. Incapace di suonare e di cantare ma non smetto mai di ascoltare musica“. Si presenta così Alessandro Chiometti, autore de Il mastino di Darwin

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

C’è un cattivo serial killer nel nostro paese e un buon ispettore di polizia che lo insegue. Banale certo, ma se l’assassino in realtà è un “Homo” diverso che cerca solo di non estinguersi come specie, si può ancora parlare di bene e male? E che c’entra Thomas H. Huxley noto nel 1859 come “il mastino di Darwin?” Alla fine sarete ancora in grado di distinguere i buoni dai cattivi?

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

L’amore per la scrittura nasce poco dopo quello per la lettura. In realtà raccontare e scrivere storie mi è sempre piaciuto e l’ho sempre fatto in varie forme. Ora ho trovato un po’ di continuità in più grazie alle recenti pubblicazioni.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Difficile parlare di tempi, è nato come un racconto breve e poi il gruppo di lettori che mi segue da un po’ mi ha detto suggerito di dargli un seguito. Diciamo in totale tre mesi di scrittura più altri tre di rielaborazione. Sull’atmosfera e l’ambiente non c’è niente di particolare, appena si può si scrive. L’ispirazione invece può avvenire ovunque. va fermata su qualunque supporto al momento.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Un autore? Ma io vorrei prendere il meglio di tanti. King, Asimov, Dick, Hornby, Kundera… impossibile dirli tutti e tutte. Il mio libro invece spero che sia abbastanza originale da non sentire nessuno che dica “somiglia a…”.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Enter Sandman dei Metallica, I hear voices dei Kasabian, Love spreads degli Stone Roses, Strange overtones di B. Eno e D. Byrne e What a wonderful world di Louis Armstrong e, ovviamente, Fear of the Dark degli Iron Maiden.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Che cosa? no no… odio i tweet e twitter, sorry… e prima che me lo chiediate no, non ho neanche whatsapp. 

Autore: Redazione

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