Intervista a Raffaella De Luca, autrice de "Due volte " - RecensioniLibri.org Intervista a Raffaella De Luca, autrice de "Due volte " - RecensioniLibri.org

Intervista a Raffaella De Luca, autrice de “Due volte “

Due volteRaffaella De Luca confessa di gravitare anagraficamente, poco convinta e faticosamente, intorno al mezzo secolo. Vive in Calabria e insegna in una scuola media. Si dichiara piccola imprenditrice e gestisce da anni una attività che ha a che fare con il mondo delle automobili. E scrive e quando non scrive, pensa a cosa scrivere .

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il mio romanzo racconta la storia di Giò e Lella, vissuta ” Due volte “, appunto: la prima a 18 anni e la seconda dopo 27 anni.
Inizia con uno scambio di mail, nello scrivere le quali i due protagonisti scoprono un sentimento adulto, non dimenticando mai quello provato da giovani. Giò è lontano e sposato e Lella vive il rapporto in bilico tra passione e senso di colpa, con leggerezza e intelligenza,

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Il mio amore per la scrittura passa attraverso l’amore per la lettura. Esplode e diventa dipendenza quando “conosco” Marquez e, più in generale gli scrittori sudamericani. Ho sempre scritto: lettere, diari, pensieri, poesie, racconti.
Ad un certo momento ho voluto misurarmi col giudizio della gente è così ho cominciato a scrivere per una rivista letteraria.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Avevo l’idea del romanzo da mesi, scritto e riletto nella mia mente milioni di volte. Sarà per questo che ho impiegato tre mesi per concretizzarlo, nella tranquillità del mio ufficio d’estate, in una città semideserta, pochi rumori e poca gente attorno; si è sviluppato, attraverso le parole, le battute ed emozioni della mia Lella, simpatica, forte e innamorata.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Mi piacerebbe assomigliare nello stile, ai miei scrittori sudamericani, ma certamente è una impresa titanica,ancorché irraggiungibile. In fondo, credo, non voglio assomigliare a nessuno. Perché assomigliare a qualcuno?!
Vorrei essere riconoscibile per chi sono io, per come mi esprimo, per la mia apparente leggerezza, che non è mai superficialità.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Radio Capital tv fa da colonna sonora a Giò e Lella; perciò mettetevi seduti un paio d’ore,tanto basta per divorare le pagine del romanzo e godersi lo scambio di battute ed emozionale, la simpatia e la passione dei due protagonisti ,sintonizzáti sul canale 69 del digitale terrestre, quello giusto per i nostalgici della musica di qualche anno fa.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

È un gioiellino questo libro, divertente e passionale; leggero ma profondo, mai banale. È il mio, che non sono evidentemente modesta. Lo sono stata a lungo, la qual cosa ha ritardato la mia consapevolezza, che non è presunzione.

Autore: redazione

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