Intervista a Paolo Piu Cortis autore de "Viaggio nella terra dei nativi del Nord America" - RecensioniLibri.org Intervista a Paolo Piu Cortis autore de "Viaggio nella terra dei nativi del Nord America" - RecensioniLibri.org

Intervista a Paolo Piu Cortis autore de “Viaggio nella terra dei nativi del Nord America”

Viaggio nella terra dei nativi del nord americaGiornalista e docente di lingua e civiltà inglese, Paolo Piu Cortis, ha studiato diverse culture europee ed extra-europee, dalle quali ha attinto il meglio, facendo spesso un’esperienza diretta. “Ho vissuto a lungo e ho visto diverse epoche e molti popoli e usanze differenti“.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Descrivo i miei viaggi nelle riserve del Canada, su come sono stato accolto e tutte le attività a cui ho preso parte, in particolare la vita quotidiana e le cerimonie. Non mancano digressioni sui fatti storici, che hanno caratterizzato il periodo coloniale e hanno forgiato il futuro del nord America. Scritto col cuore come un romanzo di formazione, è anche un libro di antropologia e storia.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Dopo il rientro dal 1° viaggio ho avuto il desiderio di comunicare la mia esperienza attraverso una serie di articoli pubblicati su vari giornali, che hanno dato il via alla mia carriera prima di giornalista e poi di scrittore.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Due anni. Ma ho ripescato gli articoli e gli appunti scritti negli anni precedenti sull’argomento. Soprattutto durante i mesi invernali mi sono dedicato a descrivere per iscritto gli anni trascorsi nelle riserve, rivivendo con la mente e col cuore quel periodo indimenticabile e di grande formazione e crescita personale.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

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Jack Kerouac per il tema del viaggio. Hernan Mamani per lo stile dei dialoghi. De Foe per la narrazione al passato remoto. Morgan per il messaggio. Brontë, Ryan e Wilde per lo stile. 

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Le musiche del film: L’ultimo dei Mohicani, per la bellezza e per l’affinità dei luoghi e delle cose descritte.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Il libro che vi presento ha tre diversi livelli di lettura: narrativo; storico e antropologico; infine è un romanzo di iniziazione.

Autore: Redazione

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