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Intervista a Luigi Balia, autore de “Un Mamuthone alla Casa Rosada”

Un Mamuthone alla Casa RosadaLuigi Balia, un tempo imprenditore, ha poi deciso di seguire l’istinto per ritornare alla terra, pur non essendo di origini contadine. Ha creato un uvaggio di bacche nere con base il nostro Cannonau. “Molti dicono che sia buono e a me piace. Ora scrivo. Amo raccontare storie che intreccino realtà e fantasia“.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca

Jiuan Domingo Peròn altri non è che un contadino sardo, di Mamoiada paese dei Mamuthones, che partito giovanissimo in Argentina ne diventa il Presidente per tre volte. La storia è romanzata. 

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Erano idee che avevo da tempo e che non riuscivo a mettere per scritto a causa dei molteplici impegni di lavoro. Una volta liberato dagli impegni di imprenditore mi sono buttato a capofitto sulla scrittura. Oltre a “Un Mamuthone alla Casa Rosada” ho pubblicato anche “Sidore” e altri due libri sono in attesa di editore.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato un’estate. Alle prime ore del mattino alla frescura del mio albero di leccio davanti alla Casa. Solo, con la colonna sonora di una miriade di volatili che pareva ascoltassero. 

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Mi piace ricordare Grazia Deledda. Una mia grande conterranea Premio Nobel per la letteratura. Mi piace raccontare la mia terra e la sua gente come la Deledda.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

La colonna sonora di “Giù la testa” di Ennio Morricone.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Chi ha letto i miei libri li ha trovati avvincenti. Vi assicuro che non sbagliano. Ho avuto ottime critiche e lusinghiere recensioni.

Autore: Redazione

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