Intervista a Carlo Toniato, autore de "Viva la campagna. Storie di amicizia." - RecensioniLibri.org Intervista a Carlo Toniato, autore de "Viva la campagna. Storie di amicizia." - RecensioniLibri.org

Intervista a Carlo Toniato, autore de “Viva la campagna. Storie di amicizia.”

Viva la campagna ToniatoNato nel 1967, laureato in storia, giornalista, Carlo Toniato si occupa di cultura e sport; ha curato i volumi: “Storie e voci di viaggio dall’800 ad oggi“; “La donna il lavoro il sogno“. Nel 2012 un racconto di Toniato è stato inserito nel libro di Paolo Rossi “1982. Il mio mitico mondiale“, Feltrinelli. Ha pubblicato numerose guide turistiche e, nel 2015, la raccolta di racconti “Mericordo e altre storielle da bar

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

5 racconti in cui l’amicizia è protagonista della narrazione, che si svolge quasi tutta nella campagna veneta. Amicizia che diviene, via via, fratellanza, domanda senza risposta, nostalgia, ricordo, allegria, dolore.
Un discorso a sé merita il racconto “Un funerale di campagna“, la storia di un amico perduto offre il pretesto per un giallo che lascia il lettore col fiato sospeso fino all’ultima riga.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Nasce dall’amore per la lettura, coltivato fin da piccolo e da quello per l’osservazione, che ugualmente mi accompagna da sempre, costituendo l’ingrediente principale di ciò che scrivo, non importa se si tratta di racconti, saggi, o articoli giornalistici.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato un mese per scriverlo, quasi per intero di notte, al buio, utilizzando il programma di scrittura del telefono o il pc portatile. Un paio di mesi mi sono invece serviti per “riscriverlo”, ovvero per editarlo, anche con l’aiuto di professionisti, affidandomi molto al giudizio di lettori fidati.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Per l’introspezione a Simenon, per la semplicità a Carver, per l’uso della lingua a Meneghello. I racconti sono piuttosto differenti l’uno dall’altro: in generale mi piacerebbe che lasciassero la sensazione di freschezza di “Piccoli Maestri”, di Luigi Meneghello.
“Un funerale di campagna”, fatte le debite proporzioni, può ricordare le atmosfere di “La scala di ferro”, di Simenon.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Pink Floyd, Brahms, Puccini.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Gli amici veri, le buone letture, il vino sincero, ci salvano la vita. Staccatevi da quei cellulari, fatevi una passeggiata in compagnia, rileggete quel libro che da ragazzi vi ha marchiati a fuoco.

Autore: Redazione

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