Intervista a Eugenio Gardella, autore de "Sei sempre stato qui" Intervista a Eugenio Gardella, autore de "Sei sempre stato qui"

Intervista a Eugenio Gardella, autore de “Sei sempre stato qui”

Sei sempre stato qui

Eugenio Gardella è nato a Genova nel 1969. Già da ragazzo ama la montagna e l’arrampicata libera e coltiva la passione della scrittura. Si laurea educatore e lavora nell’ambito sociale. Attualmente, collabora con una scuola di scrittura creativa e condivide le proprie passioni con la moglie e i figli. In questa intervista ci parla del suo Sei sempre stato qui

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Sei sempre stato qui è la storia di una coppia che vuole avere un figlio, ma questo figlio non arriva, arrivano duri anni di attesa e di perdite, fino a quando scaturisce un’idea dirompente: adottare un bambino. E’ così che inizia un viaggio intimo ed epico, un viaggio intorno al mondo e al contempo di cambiamento interiore. Fino a quando si arriva in Cambogia e lì avviene un miracolo.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Mi piace scrivere da sempre. Inventare storie, lasciarmi trasportare da una nuova avventura, cogliere la sfida di un romanzo o l’istante di una poesia. Mi attrae lavorare sul testo, elaborarlo, perfezionarlo, renderlo vivo, giocare con le parole, scoprire nuove parti di me e del mondo e condividerle con i lettori.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato nove mesi per la prima stesura. Il libro è molto intenso, estremamente emotivo e coinvolgente, persino il mio editore ha confessato di non aver saputo trattenere una lacrima. L’ambiente attraversa molti luoghi in Italia, Stati Uniti, Cambogia e Thailandia. Il libro è stato scritto in preda al furore creativo, in notti magiche, viaggiando nel cuore di un uomo che diveniva padre.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Fra i miei autori di riferimento ci sono Marquez, Celine, Vittorini, ma questo libro è più semplice come stile, leggevo Tiziano Terzani mentre lo scrivevo ed Erri De Luca. Potrebbe assomigliare come stile a Venuto al Mondo di Margaret Mazzantini.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Durante la scrittura ascoltavo abbastanza ossessivamente le chitarre acustiche folk di Nick Drake e Jackson C. Frank, ma anche rock progressive di cui sono appassionato.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Una storia commovente. Narrata dalla voce di un uomo che non ha paura di mettersi a nudo, assieme alla compagna, per riuscire a rialzarsi nonostante tutto e adottare un figlio. Non è la carne ma il cuore che ci rende padri e figli.

Autore: Redazione

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