Intervista a Francesca Paolino, autrice de "Una vita" Intervista a Francesca Paolino, autrice de "Una vita"

Intervista a Francesca Paolino, autrice de “Una vita”

Una vita

Francesca Paolino ha studiato Letteratura tedesca, inglese e francese e al momento lavora principalmente in ambito turistico. Di tanto in tanto è attiva come traduttrice freelance. Ha una grande passione per la letteratura tedesca di Bucovina e i suoi autori e nel 2015 ha curato la traduzione italiana più completa delle poesie lasciateci da Selma Meerbaum-Eisinger, per le Edizioni Forme Libere.

Parliamo subito del tuo ultimo libro, Una vita. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il libro è la biografia della giovane poetessa Selma Meerbaum-Eisinger, morta a 18 anni nel campo di lavoro di Michajlovka, durante la seconda guerra mondiale. La sua storia, presentata qui per la prima volta al pubblico italiano, ricostruisce anche l’ambiente di Czernowitz, la “piccola Vienna sul Pruth”, la città cosmopolita in cui Selma visse prima dell’invasione nazista.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Più che amore per la scrittura, la mia è stata una vera passione per una vicenda umana che mi poneva ogni giorno sempre nuovi interrogativi e di cui a poco a poco venivo a sapere di più. La scrittura è arrivata in seguito, con il desiderio di raccontare quello che avevo scoperto.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Il libro è stato redatto in pochi mesi, la scrittura ormai facilitata dalla conoscenza delle vicende, che ho studiato in almeno sei lunghi anni, mettendo assieme le informazioni prese da articoli, libri di biblioteche straniere e le testimonianze dirette di persone che conobbero la giovane poetessa come minuscole tessere di un mosaico.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Senza aspirare ad avere lo stesso stile, ricordo la passione della ricerca biografica di Roberto Gervaso, ma non mi sognerei mai di paragonarmi a lui. Forse ho la stessa impellente curiosità di un archeologo nonché una simile tendenza alla ricostruzione di quotidianità che non ci sono più.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Canti e danze tradizionali israeliane, perché la protagonista del libro apparteneva a un movimento scoutistico ebraico e amava molto cantare e ballare nel contesto dei raduni del proprio gruppo.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Ogni vita è unica e preziosa. Ogni vita è un libro che ha almeno una pagina scritta in caratteri d’oro che vale la pena di leggere.

Autore: Redazione

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