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Le Tre Verità | Antonio Luna

Un lavoro iniziato nel 1990, alimentato da una passione per la cultura tedesca nata tra i banchi universitari: è questa la genesi de “Le tre verità”, thriller psicologico a carattere storico scritto con cura e dedizione da Antonio Luna.

Le linee temporali de “Le tre verità”

Un romanzo ben strutturato, la cui trama solida è rafforzata da ricerche storiche, politiche e sociologiche: attraverso le pagine  de “Le tre verità” si assiste all’ascesa del Partito Nazista nella Germania degli anni 30 e ai tentativi disperati e coraggiosi di quei Tedeschi che hanno cercato di contrastarla.

Il libro si sviluppa su diverse linee temporali, collegate con ingegno attraverso il filo della narrazione.

Si parte dal 2002: il Dott. Johannes Andreas, psicoterapeuta e docente universitario a Basilea, espone i risultati ottenuti con Peter Mercier, un suo paziente affetto da grave stato di stress post traumatico. Attraverso la terapia, la mente di Mercier riporta alla luce un caso di cronaca del 1934 ancora avvolto nel mistero, seppure a suo tempo fosse stato chiuso rapidamente dal Governo Nazista, per sottese ragioni politiche. 
Era il 2 aprile 1934, quando venivano rinvenuti nei pressi del castello di Köpenick i cadaveri del noto regista Albrecht Krakauer e del suo psicoterapeuta Bernhard Morden.

Castello di Köpenick a Berlino – Teatro del Caso Krakauer

Bisognerà attendere il 1968 perché Fritz Mond, anche lui regista e amico di Albrecht Krakauer inizi a raccontare la propria versione dei fatti su un caso chiuso decisamente troppo in fretta.
Durante una conferenza a Bonn, dedicata al collega morto in maniera tragica al castello di Köpenick, Fritz Mond deciderà di riabilitare la figura di Krakauer, definito dal Governo Nazista sovversivo e malato mentale. 

Racconterà del suo soggiorno a Köpenick del 1934, convocato dalla polizia e dal Partito Nazista come indagato e uomo informato sui fatti, per poi tornare indietro al 1921, quando conobbe Krakauer, con cui instaurò sin da subito un profondo legame di amicizia, che coinvolgerà anche la moglie di Mond, Petra Von Tauber. 
Ciò che verrà fuori dalla conferenza di Bonn, sarà destinato a far parlare di sé per molto tempo, in un mondo, come quello del Cinema Tedesco, impreparato davanti a tali rivelazioni.

Lo spettro fisico è strutturato su tre dimensioni: x, y, z, ovvero longitudine, latitudine, profondità. Lo spazio psichico è strutturato su tre verità: x, y, z, ovvero violenza, inganno, passione. Con esse la realtà definisce l’uomo.

La giusta alternanza dei tempi

Attenti, lettori abituati alla linearità del racconto! Antonio Luna riesce nell’intento di dipanare una trama fitta attraverso un arco temporale dilatato: “Le tre verità” sviluppa il Caso Krakauer su ben tre linee temporali, distanti tra loro anche venti o trentanni, ma riesce a mantenere una logica ben studiata e coerente, attraverso i brevi capitoli da cui è composto. 

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Pur alternando gli anni e gli eventi, infatti, ogni capitolo approfondisce di volta in volta sempre nuovi elementi, che arricchiscono gradualmente la conoscenza delle figure di Albrecht Krakauer e di Fritz Mond.

Una volta acquisita familiarità con questo tipo di struttura, il lettore non potrà che arrendersi di fronte alla forza narrativa del romanzo e alla passione con cui Antonio Luna ha scritto la storia.
Il lettore si troverà sempre più coinvolto e impaziente di scoprire cosa sia successo, davvero, in quel fatidico 2 Aprile del 1934, quando Krakauer e il suo psicoterapeuta trovarono la morte in maniera misteriosa.

L’omicidio del regista tedesco, però, è solo la punta dell’iceberg, il culmine di una storia che ha radici profonde, che coinvolgono la Germania degli anni 30, quando il Nazismo saliva al potere tramite una propaganda violenta e martellante.

Albrecht Krakauer risulterà quella figura eroica e anche un po’ romantica dell’artista dotato di un grande intelletto e dai comportamenti stravaganti, che non si piegherà mai al pericolo nazista, anche a costo di essere arrestato più volte, fino al tragico epilogo di Köpenick.

Per contro, l’amico Fritz Mond rappresenterà invece quella parte di popolazione tedesca, che nonostante le idee politiche completamente opposte al Nazismo imperante di Hitler, non riuscirà mai ad esprimere il proprio credo politico, cercando di restare sempre in seconda linea, finanche ad adeguarsi e prendere parte alla propaganda politica.

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La mente oltre i confini del tempo

Ogni capitolo del giallo psicologico di Antonio Luna è pervaso dall’ingombrante presenza del Nazismo e dalla sua politica violenta, quasi fosse una cornice grave e drammatica, ma pur sempre una cornice…
“Le tre verità” che si nascondono dietro la morte di Krakauer, trovano fondamento soprattutto nei complessi meccanismi della mente umana, dove la verità e la menzogna hanno una confine molto labile e facilmente valicabile.

La Verità è una fiamma che brucia dentro la mente e l’anima di ogni protagonista, destinata a sciogliere ogni apparenza fino a mostrare ciò che ostinatamente si tenta di nascondere.
Si può fuggire, si può far finta di nulla, ma prima o poi, la Verità andrà a bussare alla porta dei personaggi coinvolti, per rivendicare lo spazio che le spetta di diritto. 

“Le tre verità” di Antonio Luna è un thriller psicologico ben ideato, dalla struttura coerente e accuratamente studiata, che mantiene alte tensione e attenzione del lettore, instillando in lui il desiderio di conoscerne il seguito, ancora in fase di scrittura; “Mordere l’Anima” sarà infatti il secondo romanzo di quella che si annuncia una trilogia davvero di spessore

Non si può che finire dicendo: Buona la prima!

Autore: Luigi Russo

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