Valeria allo specchio | Elisabet Benavent

Trasporto e commozione percorrono l’appassionante trama di Valeria allo specchio, il secondo capitolo della quadrilogia di Elísabet Benaven, composta da Nei panni di Valeria, Valeria allo specchio, Valeria in bianco e nero, Valeria senza veli.

Dammi tempo ma chiamami”, queste le parole di Victor a conclusione del capitolo precedente: Valeria decide di porre fine al suo decennale matrimonio con Adrian e di abbandonarsi a ciò che prova per Victor. D’altro canto quest’ultimo, pur essendo coinvolto emotivamente, non è preparato ad una risoluzione così immediata e poco galantemente prende tempo, mentre Valeria riflette…

Dopo un periodo di vacanza o meglio, di “pausa dalla vita”, la protagonista riapproda bruscamente alla realtà con un messaggio di Victor, a cui reagisce inaspettatamente, divisa tra emozione, desiderio e paura lacerante che ormai frequenti un’altra.

É in occasione dei festeggiamenti tra amiche, per l’uscita del libro, che Valeria rivede Victor. I due non esitano a lasciare il locale, la passione riaffiora e non sembra più placarsi. Ma le cose belle ed inebrianti durano sempre poco, infatti Adrian rivendica di essere ancora suo marito, mentre Victor appare confuso: non sa se vuole davvero una relazione, sostiene che Valeria faccia eccessive pressioni, ma al tempo stesso desidera che lei chiuda con il passato.

Ma la confusione appare passeggera, dal momento che Victor è pronto a fare un nuovo passo e ad organizzare una fuga d’amore…peccato che al loro ritorno Adrian attenda la moglie al varco, mostrandosi furioso per i dettagli del loro matrimonio rivelati nel libro.

Ora è tempo per Valeria di trincerarsi nel suo miniappartamento e di porsi delle domande, in solitudine:

 “Ma ero proprio io quella? Una donna di ventotto anni che girava mano nella mano della sua nuova conquista, senza fermarsi neanche un secondo a pensare che aveva appena messo fine a un matrimonio? Avevo un groviglio di sentimenti contrastanti che, malgrado i miei sforzi, non riuscivo a dipanare. Avrei dovuto prendere tempo. Avrei dovuto pensarci bene. Avrei dovuto prendermi cura di me stessa.”

Victor non accetta la decisione di Valeria, che sembra intenzionata a rimanere sola, e in un momento di rabbia si lascia sfuggire “con te invecchio”. Uno schiaffo morale, l’ennesimo per Val, in meno di un anno. Dopo un mese i due si incontrano e lei si imbatte in una nuova delusione perché l’uomo è in dolce compagnia. L’amara scoperta la porta a non si sentirsi bene e a dover abbandonare velocemente il ristorante. Solo qualche giorno più tardi, la donna riceve un invito a cena proprio da parte di Victor, una sorta di preludio di un riavvicinamento, seppur la sua scelta appaia irremovibile:

“Non voglio nulla di serio. Mi hai lasciato proprio quando mi stavo sforzando di far funzionare le cose tra noi. Non nutro più troppa fiducia nel miglioramento.”

In questo nuovo capitolo della quadrilogia la vita mette a dura prova tutti i personaggi, costringendoli a guardarsi allo specchio e a mettersi in discussione. Ciò che vedono riflesso è spesso motivo di sofferenza, soprattutto per le amiche di Valeria: Lola nel capitolo precedente era innamorata del suo capo ed accettava remissiva i suoi “assalti”, adesso invece, dopo una sublime ripicca, le carte in tavola cambiano; Nerea, puella adorabilis, fidanzata con il ricchissimo e bellissimo Daniel, dopo un momento di grande fragilità, non è soddisfatta di ciò che i genitori avrebbero voluto per lei, ossia una bella casa, un bel fidanzato, il benessere economico, perciò dopo grande travaglio prende una decisione importante; Carmen subisce le angherie di Puri, la madre del fidanzato Borja, la quale non desidera altro che allontanarla dal figlio, per fortuna amor vincit omnia e la situazione migliora a tal punto che…

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L’opera di Elísabet Benaven, collocabile nel genere della narrativa rosa, appassiona non poco, tant’è che le vicende di Valeria e delle sue amiche inducono il lettore ad indagare su di sé e sulla propria felicità. É giusto accettare serenamente ciò che pare accontentarci o piuttosto ‘duellare con la vita’ per raggiungere la vera contentezza? Valeria e le sue amiche propendono per la seconda ipotesi e non c’è pagina in cui questo proposito non traspaia. Senz’altro un bel messaggio che infonde coraggio! 

Autore: Marianna Alvaro

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