Storie mondiali – Federico Buffa

Storie mondialiIl grande pubblico conosce Federico Buffa soprattutto per il suo passato di telecronista dell’NBA, nonché per il libro The Black Jesus, sempre sul basket americano, di cui è massimo esperto; ma Buffa è anche particolarmente apprezzato per le sue eccelse doti di narratore, con cui è in grado di ammaliare gli ascoltatori dando sfoggio di una cultura sportiva di rara caratura.

Storie Mondiali. Un secolo di calcio in 10 avventure” è uscito come gustoso antipasto dei Mondiali brasiliani del 2014, ed è una sorta di trasposizione cartacea di un omonimo viaggio in dieci puntate apparso su Sky, in cui lo stesso Buffa raccontava alla sua maniera le vicende dei passati Campionati del Mondo di calcio. Rispetto alla trasmissione, però, nel libro trovano spazio molte altre storie che dovettero venire tagliate in post-produzione per esigenze televisive.

Storie Mondiali è un piacevolissimo viaggio attraverso gli avvenimenti, calcistici ma non solo, che ne hanno caratterizzato le varie edizioni, dalla prima Coppa Rimet in Uruguay fino ai giorni nostri: Buffa racconta i Mondiali alternando costantemente la cronaca di episodi ormai leggendari a fatti e retroscena ai più sconosciuti, molti dei quali rimasti nascosti nelle pieghe della storia. Il lettore, quand’anche fosse un navigato conoscitore di calcio, troverà probabilmente aneddoti e riferimenti storici di cui non era a conoscenza. È comunque un libro rivolto ad un pubblico appassionato di letture sportive, e non soltanto agli amanti del gioco del pallone: la lettura risulta sempre piacevole, tra flashback e digressioni nella storia non solo calcistica. Molti sono infatti i riferimenti ad accadimenti storici, politici e sociali degli anni presi in considerazione, oltre ai molti cenni di carattere artistico, in particolare a canzoni e opere letterarie.

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Con l’eccezione dei Mondiali del ‘38 e del ‘50 (doveroso il racconto del mitico Maracanaço, capitolo con cui tra l’altro si apre il libro, dal momento che ci si stava avvinando ai secondi Mondiali brasiliani), tutti gli altri capitoli riguardano edizioni temporalmente a noi più vicine, da Inghilterra ‘66 in poi, chiudendo in bellezza con la splendida e trionfante avventura di Spagna ‘82.

Storyteller indubbiamente di culto, Federico Buffa riesce a concentrare in questi dieci capitoli tante curiosità che rendono la narrazione di quei grandi eventi sportivi particolarmente coinvolgente, soprattutto per l’attenzione rivolta ad episodi in qualche modo marginali, ma allo stesso quasi poetici e che riescono, in taluni casi, a rendere nostalgici nei confronti di un calcio di altri tempi.

Se c’è da fare una critica al libro, rivolta non al contenuto ma alla forma, essa riguarda l’uso forse eccessivo dei corsivi: per chi conosce Buffa, proseguendo nella lettura sembra quasi di sentirlo parlare, può capitare addirittura di vedere ben chiare le scritte che solitamente appaiono nello schermo di fianco a lui durante le sue monografie televisive. Tutti questi corsivi sono certo usati sapientemente, e correttamente, ma sono anche troppi, e troppo frequenti: a modesto parere di chi scrive, l’eccessiva e così ripetitiva enfasi può rischiare ad un certo punto di stancare il lettore, ma questo scalfisce soltanto minimamente la buona qualità complessiva di questa lettura.

Autore: Fabrizio Biolchini

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