LA STORIA di Elsa Morante

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ELSA MORANTE

Leggere un classico mi fa sempre sentire in pace con me stessa. Come se stessi aggiungendo un tassello alla mia cultura. Un tassello che mancava e che mi fa sentire di aver fatto un passo in avanti.

La storia di Elsa Morante è stato un libro che ho amato molto. Perché mi ha sorprendentemente catturata. Perché mi ha stupito, non facendomi mai annoiare. Perché mi ha insegnato qualcosa. Sono questi i libri che amo. Quei libri che ti porti dentro per un po’. Quei libri che ti fanno aprire gli occhi. Quei libri in cui ti riconosci, nonostante il tempo e lo spazio siano così distanti da te.

La storia è un romanzo che ha fatto la storia della letteratura italiana. È ambientato nei quartieri poveri di Roma, in un periodo storico tragico, quello della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra. Il romanzo viene narrato dalla Morante stessa, che diventa così narratore di una storia che ha sì il suo protagonista, ma che in realtà si erge a storia corale. La protagonista di La Storia è Ida Ramundo con i suoi figli Nino e Useppe, ma alla sua si intrecciano mille storie e mille volti sapientemente orchestrati. Tutte queste storie e tutti questi volti hanno in comune lo stesso destino: la guerra, i bombardamenti, le deportazioni degli ebrei, la povertà, la distruzione e la liberazione di Roma, i partigiani, la fame. Ida, quindi, diventa l’esemplificazione di tutte queste storie. È lei con la sua forza che riesce ad andare avanti nonostante tutto. È lei che vive ogni giorno con un unico obiettivo: sopravvivere. Anche quando diventa una giovane vedova con un bambino. Anche quando viene violentata da un soldato tedesco, di cui partorirà il figlio. Anche quando deve scappare da Roma. Anche quando muore suo figlio Nino. Anche quando rimane sola. Perché di Ida, ciò che viene narrato, è questo grande senso di solitudine, ma anche questa grande forza che la spinge a vivere, a guardare avanti. Ida, come i mille personaggi di questa storia, non solo sopravvive alla guerra, ai bombardamenti, alla fame. Ida sopravvivere al dolore, alla solitudine, alle sconfitte, alla solitudine. Ida sopravvive alla vita. Una vita che non le ha regalato niente al di fuori dei suoi figli, che lei ama immensamente. Una vita che l’ha sempre messa alla prova e alla quale lei cerca di non dare tanto retta. La sua è una vita che non ha chiesto di vivere e con la quale di ritrova a lottare. Ogni giorno.

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L’elemento sorprendente di questo romanzo è che fino alle ultime pagine non hai la minima idea di come andrà a finire. Ho divorato le pagine chiedendomi cosa sarebbe successo, a cosa avrebbero portato tutto quelle parole. Perché una conclusione doveva pur esserci. E quando la conclusione è arrivata ho provato un profondo senso di tristezza. Ho chiuso il libro, ormai logorato dagli anni, e l’ho tenuto un pò tra le mani. Sapevo di aver letto una grande storia.

Se dovessi fare una lista dei grandi classici che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita, beh, La Storia di Elsa Morante si è guadagnata il suo posto.

La storia è un libro di Elsa Morante pubblicato da Einaudi nella collana Super ET:

€ 12,32. Disponibile anche in eBook a € 6,99

 

Autore: Chiara Nicolazzo

La mia passione per i libri è nata grazie al romanzo Il mio paese inventato di Isabel Allende, una storia autobiografica che mi ha aperto un mondo, quello dei libri, che conoscevo solo superficialmente. Da quel momento ho iniziato a leggere sempre e ovunque. Mi piace perdermi nelle parole e vivere mille vite diverse.

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2 Commenti

  1. Cara Chiara, mi è piaciuto molto il tuo articolo e soprattutto mi ha fatto piacere vedere questo romanzo apprezzato e segnalato. Anche io, come te, l’ho amato moltissimo, letto e riletto più volte. Mi ha insegnato tanto su quale tragedia possa essere la guerra, quella vissuta dalla povera gente soprattutto, che può solo subirla fino alle estreme conseguenze. Una scrittura limpida, lapidaria. Sicuramente un classico da non dimenticare. Ciao

  2. Ti ringrazio. A me ha stupito, come troppo poco accade con i classici! Questo poi, lo trovo estremamente moderno. Se si fa lo sforzo di guardare al di là della guerra, ci si accorge di come la lezione di vita è una soltanto: lottare sempre.
    Grazie per il tuo commento!
    Chiara

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