Nel nome dello Zio, camorra e GF in salsa ironica

Nel nome dello ZioLo si sarebbe trovato nelle librerie solo a partire dal prossimo 13 settembre 2012 ma, considerando il forte interesse mediatico che si è generato intorno a questa novità editoriale, l’uscita è stata anticipata al 6 settembre. Stiamo parlando de Nel nome dello Zio, romanzo edito dalla casa editrice Guanda e che già è stato acclamato, a più voci, fra le novità più interessanti tra le pubblicazioni autunnali.

E sì, perché Nel nome dello Zio tocca un argomento purtroppo sempre di moda come la camorra e i suoi vizi, ma l’autore Stefano Piedimonte lo fa palpeggiando le corde dell’ironia e del sarcasmo puro, ponendo in luce aspetti esilaranti quanto imbarazzanti di un mondo che si alimenta di cronaca e sangue ma che, in questo libro, emerge con inusuale singolarità.

Piedimonte, infatti, racconta la storia dello spietato boss Lo Zio, efferato sul lavoro, ma con una grande debolezza per lo star system da quattro soldi: il Grande Fratello. Lo Zio non può perdersi neanche una puntata del suo show preferito, sopratutto quando è in latitanza, braccato dall’agente di polizia Woody Alien (così chiamato per via della sua bruttezza intellettualoide), che sta man mano avvicinandosi al suo covo grazie al canarino di turno.

Lo Zio, iperprotetto dai suoi guaglioni e scoperta l’identità della talpa, arruola il pusher Anthony per far si che questi diventi un concorrente del Grande Fratello e mandi al traditore un messaggio dalla tv. Anthony, dopo un lungo addestramento, riuscirà ad entrare nelle file “privilegiate” dei concorrenti del GF e di lì in poi sarà un susseguirsi di colpi di scena.

L’occhio che campeggia sulla copertina de Nel nome dello Zio prende così il suo significato più concreto, quello a metà strada fra denuncia populista e tempi odierni di una realtà che, per una volta, viene dipinta in modo sicuramente diverso, non per questo meno vivido.

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Note sull’autore

Classe 1980, Stefano Piedimonte è nato a Napoli e si è laureato all’università «L’Orientale». Dal 2006 lavora per il «Corriere del Mezzogiorno», prima come cronista di nera e poi come redattore 2.0 per la versione web del giornale.

Nel nome dello Zio non è il suo primo romanzo: nel 2011, infatti, è stato pubblicato da Guida il libro Sirial Ciller.

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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