Recensione de Il gabbiano Jonathan Livingston

Recensione de Il gabbiano Jonathan LivingstonUna fiaba divenuta best seller già negli anni settanta, poco dopo la sua prima pubblicazione. Metafora del percorso di superamento del proprio sé, di una prospettiva alla ricerca di profonda spiritualità, senza per questo mescolarsi con la religione. Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach, disponibile su ibs.it a soli euro 9,35, racconta la storia dei pensieri di un volatile alle prese con la vita, percepita attraverso il lente del sacrificio. Un impegno che porta alla trascendenza, verso la dimensione esistenziale successiva.

Impostazione narrativa letta, a seconda del periodo storico, in chiave cattolica, positivista, anarchico cristiana e new age. L’autore si ispirò a un pilota acrobatico di nome John H. “Johnny” Livingston, attivo negli anni venti e trenta.

Jonathan è un gabbiano diverso dagli altri, lontano dallo stormo. Un reietto per la sua comunità, accusato persino dai suoi genitori. Non ama mangiare, la sua ossessione è il volo, o meglio, la perfezione del volo. Desiderio inizialmente represso, viste le rimostranze del mondo intorno a lui, Jonathan vive solo esercitandosi in acrobazie. Solo dopo la morte incontra due gabbiani dalle piume candide, che si librano accanto a lui. Seguendo il loro consiglio, decide di seguirli nel “Paradiso dei Gabbiani”.

Questa dimensione ultraterrena ridefinisce tutto l’impegno profuso da Jonathan sino a quel momento, allungando il cammino verso la perfezione. Diventa anche lui bianco e splendente. Nel paradiso dei gabbiani trova la guida, nonché amico, Sullivan. E quello che sembrava il vero Paradiso non si rivela tale, ma un semplice livello transitorio. Perfezionando il volo, il gabbiano scopre il bisogno di rivolgere il suo impegno verso un nuovo scopo: comprendere il segreto della bontà e dell’amore. Torna al suo stormo di origine dove incontra Fletcher Lynd, a cui poi si uniscono altri gabbiani reietti.

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Una opera profonda che affronta, e fa convergere, numerosi temi: dalla morte alla bontà, dalla solitudine alla ricerca spirituale. E malgrado vi alberghi il fiume carsico della morale, questa resta sullo sfondo oppure si lascia plasmare dall’intenzione interpretativa del lettore. Ma Il gabbiano Jonathan Livingston è soprattutto un’opera che commuove e incanta. Troppo breve, come ogni magia.

Autore: Iacopo Bernardini

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