Il sogno della tartaruga, il primo romanzo di Alessandro Cimarelli

Il romanzo Il sogno della tartaruga opera prima di Alessandro Cimarelli (a € 11,05 su lafeltrinelli.it) è il racconto di un viaggio reale che acquista inaspettatamente una dimensione onirica e immaginaria. Il protagonista, Marco, decide di ritagliarsi uno spazio per se stesso allontanandosi dalla sua quotidianità lavorativa. Quello che, però, sembra un semplice momento di evasione progettato per praticare del windsurf si trasforma in un importante percorso interiore. Il romanzo svela pagina dopo pagina cosa accade quando si decide di indossare i panni del viaggiatore, e quando ci si lascia pervadere dal senso di avventura e di scoperta.
Una volta arrivato nella lontana e esotica Cabarete, Marco ritrova il contatto con la natura e con il mare, abbandona gli schemi e gli obblighi derivanti dal suo mestiere di agente immobiliare, e riesce ad essere semplicemente un ragazzo che pratica con gioia e passione uno sport che lo fa sentire nuovamente vivo.

L’aspetto interessante messo in luce dall’autore è che proprio nel momento in cui il protagonista si ritrova in una realtà in cui poter esprimere a pieno la propria personalità, la dimensione del sogno prende con prepotenza il sopravvento.
La sua vita diventa così una sorta di dormiveglia in cui è difficile tracciare un netto spartiacque tra quanto accade nel sonno e quanto accade nella realtà. La principale difficoltà che Marco deve affrontare è decidere se seguire o meno quel forte richiamo all’azione che lo vuole artefice di un gesto volto a scongiurare il verificarsi di una tragedia.

Leggendo Il sogno della tartaruga si finisce per chiedersi se sogno e realtà siano poi così distinti, oppure se non possano essere considerati semplicemente l’uno il completamento dell’altro. La confusione e l’incertezza di Marco diventano lo specchio delle riflessioni dell’autore sulla possibilità di ognuno di essere fautore del proprio e, in questo particolare caso, dell’altrui destino. La domanda che sorge spontanea durante la lettura è: quanto di ciò che succederà e che viene anticipato durante il sogno potrà avere un esito diverso grazie all’intervento di Marco? E’ possibile maturare una decisione in base a quanto viene suggerito nel sonno? Bisogna prestar fede al valore premonitore dei sogni? Questi i tanti quesiti che contribuiscono a tenere desta l’attenzione, e a rendere appassionante la lettura.

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Il romanzo ricompone i diversi tasselli solo nel finale, inducendo il lettore a immergersi nei dubbi e nei tentennamenti che attanagliano lo stesso protagonista. Sarà solo la sua capacità di tuffarsi in tutte le esperienze a consentirgli di dare il giusto valore ai segni e agli incontri che costellano la sua avventura, come quello magico con le tartarughe. Questa abilità naturale gli permette, dunque, di passare all’azione e di compiere un atto eroico che mette a repentaglio la sua stessa vita. La vividezza con cui sono narrate le vicende rivela quanto di autobiografico vi sia all’interno del racconto, contribuendo a rendere ancora più profonda l’immedesimazione con il protagonista.
Alla fine, come in ogni buon viaggio che si rispetti, l’uomo che riparte da Cabarete non è più l’uomo che era partito dalla sua città all’inizio del romanzo.

 

Autore: Rina Zamarra

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