Intervista a Susanna Polimanti, autrice del libro “Penne d’aquila”

1- Quanto è importante, per lei, scrivere?

La scrittura fa parte di me, è una mia necessità interiore, una vera e propria ragione di vita. Quando scrivo so chi sono e cosa sento, riesco ad essere me stessa completamente, sono spontanea e soprattutto libera. Posso affermare con assoluta certezza che scrivere è un hobby, indipendentemente dai risultati raggiunti. Trasformare emozioni e pensieri in parole scritte mi gratifica più di ogni altra cosa. Sono convinta che la parola scritta sia il più prezioso dei tesori che l’umanità possa avere, spesso siamo abituati ad esprimerci con le parole prima ancora di aver compreso il vero significato di quanto dichiariamo. Nella scrittura ciò non accade, scrivendo, impariamo ad ascoltarci.

2- Lei afferma che nella vita nulla avviene per caso e che tutto ha un preciso significato, ma spesso non è facile cogliere il senso di qualcosa che accade, soprattutto se si tratta di avvenimenti spiacevoli o dolorosi. Lei cosa pensa in proposito?

Ogni percorso di vita nasconde un profondo insegnamento e come tale va vissuto. Quanto ci accade: una situazione facile e appagante, una prova, un ostacolo difficile da superare o peggio, un trauma subito, va comunque affrontato con la consapevolezza che solo dopo averlo “sviscerato” e metabolizzato può essere superato. Non serve rimuovere e accantonare gli stati d’animo solo perché li riteniamo “ scomodi”, al contrario che ci rendono più forti e maturi. Ritengo che l’evento peggiore della nostra vita sia soltanto un punto di partenza verso un’evoluzione spirituale e non un punto di arresto. Ogni individuo è in continuo viaggio verso qualcosa di più appagante e, affrontando un lungo viaggio attraverso luoghi, stagioni e climi differenti non si possono indossare sempre gli stessi indumenti… La vita scorre e si trasforma e con essa anche noi cambiamo. Nulla può rimanere per sempre, i pensieri di positività, speranza e amore creano una potente energia che ci aiuta a vivere e non soltanto a sopravvivere!

3- Nel suo romanzo “Penne d’aquila” lei racconta la storia di Virginia, del suo percorso interiore, di riflessione; Virginia ricorda la sua infanzia, la sua adolescenza fino alla maturità in un mare di emozioni e sensazioni. Quando ciò avviene la ragazza sta attraversando un periodo di difficoltà emotiva, ma poi giunge alla sua maturazione e alla comprensione di tante cose. Che parole rivolgerebbe a chi deve affrontare vicende come quella di Virginia?

A chiunque parlerei come ha fatto Virginia con se stessa: ogni fase va vissuta fino in fondo, anche se ciò comporta conflitti interiori e dolore. Nascondersi non serve, allontanare i problemi o meglio fuggire dalle cose e dalle persone che possono renderci felici è pura menzogna, quel che è peggio facciamo del male a noi stessi prima ancora di farlo agli altri che ci sono accanto. Io penso sia importante essere se stessi, sempre e non come gli altri vorrebbero che fossimo.

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4- Che valore hanno, per lei, le emozioni e quanto è importante manifestarle?

Le emozioni hanno un valore rilevante. Esse sono la viva espressione del mondo interiore. Manifestarle e lasciarle scorrere vuol dire imparare ad “accettarsi e conoscersi”. Più emozioni sappiamo percepire e nominare, più siamo in grado di comprendere noi stessi e gli altri. Esprimere emozioni è utile per capire cosa ci accade dentro e riuscire a gestirci al meglio senza andare alla deriva, privi di comprensione.

5- C’è un libro, tra quelli da lei letti, che le è piaciuto in modo particolare? E perché?

Amo leggere e molto. Leggo soprattutto romanzi, poesie e testi scientifici. Trovo molto difficile rispondere a questa domanda perché ogni lettura per me è motivo di apertura mentale, conoscenza e crescita. Tuttavia ultimamente, due libri in particolare mi hanno colpito:

“INTERA” di Maria Teresa Laudenzi: nella lettura di questo libro ho percepito un’innata capacità creativa e di analisi dell’autrice, la quale descrive con vera intensità poetica, storie ed esperienze di donne diverse in momenti storici e sociali ben distinti ma con un percorso condiviso e carico di aspettative e sogni. . Vari ritratti di donne che infine si fondono in un’unica donna, intera e autentica.

“ LE PICCOLE COSE” di Lara Zavatteri : un libro che mi ha coinvolto con le sue descrizioni dai toni delicati di animali, scorci di natura e oggetti che la scrittrice con grande maestria riesce ad “umanizzare” comunicando al lettore un valore prezioso: il valore delle piccole cose, che condivido e ritengo siano le più importanti nella vita di ogni individuo, spesso infatti dimentichiamo che esistono, contrario, esse restano sempre in ogni memoria.

Autore: Rosaria Andrisani

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