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L’amore perduto e la teoria dei quanti

Autore: Andrew Crumey

N’è che sia bellissimo, alla fine. E’ interessante. E a me le cose interessanti, subito, sembrano bellissime. In sè e per sè, questo libro, non ti può far capire troppe cose. La sua caratteristica principale è un’altra.
E’ una porta spalancata su decinaia di bibliografie, decinaia di storie, reali ed immaginarie, pensieri, mondi. Persino mondi in cui ” decinaia” è un termine corretto e largamente utilizzato. Profuma di relativismo e di orizzonti infiniti. E’ un romanzo la cui trama interdisciplinare accompagna te, lettore che hai posato gli occhi sulla copertina, per caso, in biblioteca, attraverso la comprensione del caso, dei casi della vita e della filosofia, regolati dalle formule fisiche. Ed è per questo che non si può leggere un libro così avendo deciso di farlo. Niente lettura premeditata. Dovrete tuffarvi in Andrew Crumey quando questo libro vi capiterà per caso tra le mani. Allora avrete tutto il diritto di sapere chi stava vicino a Schumann durante i suoi ultimi anni di malattia depressiva. Era impazzito di amore per Brahams, in pratica. Sono sicura che, leggendo, vi procurerete un foglietto, che poi ogni volta penserete di averlo dimenticato tra le pagine, avendolo ogni volta perso da qualche parte. Lo userete per annotarvi tutti i testi che vi verrà voglia o curiosità di cercare o magari leggere. Segnerete il nome di Hoffmann, quello di Jung, quello di Fichte e quello di E. Von Arnim. Anche quello di Schroedinger, chiedendovi chi fosse questo strano fisico freudiano. E magari quelli di Andrew Crumey. Ha scritto qualche altro libro. Forse lo troverete. Tutti bei romanzi, dicono. Pieni di cose dentro. Wagner, Mann…alla scelta di una certezza qualsiasi è preferibile la distruzione di ogni certezza.
Meditate, provateci. Diveterete, per poco più di duecento pagine gatti filosofi, montagne incantate, strani esperimenti.

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Nulla può restituire un amore perduto. Nemmeno la fisica quantistica. Perchè non esistono gli amori perduti. L’amore si intreccia e si ricompone su se stesso. Interno a ciascuno di noi, è fonte inesauribile della nostra esistenza. Amare il mondo e la vita non significa per forza capirli. Ma significa essere sulla buona strada.

Autore: admin

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