La strega dagli occhi viola di Valentina Fontan
«Vi siete fatta male?» domandò il re. Ma non ricevendo risposta, alzò il mento della ragazza che fino a quel momento aveva tenuto gli occhi a terra e si ritrovò a fissare due occhi viola umidi di pianto e incorniciati da folte ciglia nera: gli occhi più belli che avesse mai visto. “Ma questi occhi sono stupendi!” pensò tra sé e, stupito del suo stesso pensiero, lasciò andare Sarah e...
Dalle ceneri e dal sangue di Federico Ciaccio
Più la leggeva e più non ci credeva […] L’emozione d’un tratto lo pervase tutto. Non ci credeva. Era stato così tanto vicino a quell’anello, simbolo del potere imperiale, da non essersi accorto minimamente di quanto fosse importante. Ora però non sapeva dove potesse essere. Si sforzò di ricordare. Chiuse gli occhi e cercò di andare indietro nel tempo. Vagò fra ricordi confusi e dolorosi e d’un tratto capì. Il sogno che aveva fatto...
A una cattedra di distanza di Vittoria Fadda
Io rimango a guardarlo inebetita, sono totalmente senza parole, non riesco a staccargli gli occhi di dosso. Sicuramente sentendosi osservato in quel modo anche lui mi guarda. Rimango stordita dalla bellezza dei suoi occhi che mi fissano intensamente. Non so che fare. L’unica cosa che riesco a pensare è che non posso distogliere lo sguardo da lui. Non so cosa mi stia succedendo. Sono invasa da un turbinio di sensazioni a cui non so...
L’opera dei pupi di Gabriele Cantella
«Ma chi parla? Chi diavolo è lei? Mi dica subito il suo nome!» «Il mio nome non ha alcuna importanza, quello che le importa sapere è dove si trova il cadavere… Diciamo che sono un bravo cittadino che collabora con le forze dell’ordine». La trama Sei racconti avvincenti legati da un sottile filo rosso: il delitto. Sei diverse storie che strizzano l’occhio, in particolar modo, ai grandi maestri del giallo internazionale e...
Dal Vangelo secondo Mario, di Tommaso Merlo
Mario pensò a Svevo e al Francone, pensò a Bakhita e perfino ad Alfio e ad Elvis. Provò compassione. Criminali più per disperazione che per malignità. Vittime più che carnefici. Erano gli emarginati, i perdenti di un mondo ingiusto. Gli ultimi. Mario non sentiva rancore per quello che aveva subito, anzi, gratitudine. Era stato ferito e maltrattato, era stato sfruttato ma anche aiutato e salvato. E soprattutto, i protagonisti di quella...
