Intervista a Marco Miele, autore de L’umore del caffè
L’umore del caffè è la sua prima opera, cosa l’ha spinta a battere la strada della scrittura? Il piacere di comunicare, non solo un pensiero ma anche un modo di essere e di vita, il piacere di condividere. Sfruttare la scrittura per raccontare un po’ di se con la licenza di inventare. Quali sono gli autori o le opere che l’hanno ispirata? Sono un discreto appassionato di letteratura inglese Joseph Conrad in testa. Mi...
Il Templare di Jan Guillou: coinvolgente romanzo epico, bestseller mondiale
Romanzo epico dalle affascinanti ricostruzioni storiche dove amore e avventura si intrecciano, donando al lettore il piacere di un completo rapimento. È il bestseller mondiale Il Templare, nato dalla penna di Jan Guillou, uno degli autori più letti e seguiti di Svezia – edito da Tre60.Il Templare ci trasporta nel mondo medioevale del Nord Europa. In una notte della 1150, in Svezia, la devota moglie del Magnus Folkesson, Sigrid, ha una...
L’umore del caffè: il giallo di Marco Miele
Da oltre venti anni un mistero sporco di sangue alberga nelle mura di Ginepre, un piccolo paesino toscano tra il mare e il gusto bucolico della Maremma. Nell’apparente tranquillità di questa cornice si muove Nero, capo della polizia tornato al suo luogo di nascita dopo anni spesi nella capitale. L’umore del caffè, di Marco Miele, edito da Barbes Cult editore e disponibile su bol.it a € 11,05, è un giallo intrecciato con il...
La cupola del mondo, di Sebastian Fleming
Romanzo dalla suggestiva ambientazione storica, che allestisce nell’immaginazione del lettore un mondo così intenso da potervi sprofondare per ore, incentrato sulla fitta rete di misteri che si addensano intorno al supremo tempio della cristianità, la Cupola di San Pietro. La cupola del mondo, di Sebastian Fleming, edito da Nord e disponibile su IBS a 15,81 euro , si snoda tra Firenze e Roma, nel fervore di un’Italia...
Intervista a Marino Alberto Balducci, autore di “Inferno scandaloso mistero”
Inferno rimanda all’attualità della Divina Commedia, non crede tuttavia che natura del classico sia proprio quella di esonerarsi, in parte, della contemporaneità? Il classico è a mio avviso ciò che nell’arte trascende l’effimero e quindi rimane, come possesso perenne. L’operazione artistica giunge a questo solo se è in grado di toccare e assorbire le essenze più pure dell’essere: essenze universali, sempre costanti nel tempo e...
