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Intervista a Dino Papetti, autore de “La vita astrusa”

La vita astrusa

Ho pubblicato mie poesie anche sulle riviste: Alla Bottega, Offerta speciale, Dismisura, Il Cobold, Tracce, Lettera, Il segnale, L’assioma infranto, Hercule de Paris. Nel 1978 ho partecipato a letture pubbliche delle mie poesie a Milano al teatro Underground e a Roma. Sempre nel 1978 Radio Milano Libera e Radio Arzachena hanno dedicato una trasmissione alla mia poesia. Ho pubblicato anche romanzi.” Si presenta così Dino Papetti, autore dell’opera La vita astrusa

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Vittorio Ferrini, commercialista in un paesotto della bassa Valle Camonica, si racconta nello sprofondare e riemergere della mente nella palude di una vita fatta di piccoli e grandi strappi.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

“La vita astrusa” è il mio ultimo romanzo. In passato mi sono dedicato alla poesia con risultati giudicati apprezzabili e poi le vicende della vita mi hanno portato lontano dal mondo letterario. 

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Un anno. Il romanzo è un racconto che tenta di indagare le ragioni intime della vita che talvolta in una forma grezza, stravolta e sconcertante, si muove verso un atto di ribellione, non palese ma sotterranea, con note di patetico e irrazionalità, innestate su radici amare e nutrite da un periodo storico ben definito.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Il desiderio di rappresentare la realtà senza inutili artifici, ma in modo semplice, per poter raggiungere un vasto pubblico, mi ha spinto ad usare un modulo espressivo chiaramente riferito al linguaggio medio della parlata lombarda, riconoscibile anche nella consuetudine di cadenze sintattiche, tipiche delle variazioni associative e delle strutture linguistiche della Valle Camonica. Giovanni Verga.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Ouverture La gazza ladra di Rossini.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Ho pubblicato su Amazon il romanzo “La vita astrusa”. Potresti acquistarlo con piccola spesa e segnalarlo ai tuoi amici. Grazie.

Autore: redazione

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