Intervista a Guido Travan, autore de "Il giorno della verità" Intervista a Guido Travan, autore de "Il giorno della verità"

Intervista a Guido Travan, autore de “Il giorno della verità”

Il giorno della verità

Guido Travan è nato a Gorizia nel 1958. Sposato e con due figli, risiede in Friuli. Per oltre trent’anni ha fatto l’architetto firmando numerosi progetti sia in Italia che all’estero. Nel corso degli anni è stato anche imprenditore e titolare di numerose società immobiliari. Il giorno della verità è il suo primo romanzo.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Alcuni pensano che la missione dell’Apollo 11 sia stata la più grande bugia di tutti i tempi e dopo la misteriosa scomparsa dei nastri originali dell’allunaggio si scatenano ulteriori sospetti. Che cosa è veramente successo nel 1969? Tra New York e Miami, Roma e Venezia, i protagonisti ripercorrono le tappe di un emozionante viaggio rivelando tutto ciò che la Nasa ha sempre cercato di occultare.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

La drammatica crisi dell’edilizia di quest’ultimo periodo mi ha offerto l’opportunità che cercavo da anni, quella di avere più tempo da dedicare anche ad altri interessi. Per un periodo mi sono trasferito in Egitto e in quel luogo incontaminato tra il mare ed il deserto del Sinai ha preso forma l’idea di mettermi nuovamente in gioco non più come architetto ma come scrittore.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Inizialmente non avevo intenzione di scrivere un romanzo e raccoglievo tutto ciò che riguardava lo sbarco sulla Luna solo per curiosità. Questa ricerca è continuata per alcuni anni finché un giorno mentre ero in Egitto è scattato qualcosa di magico e non avendo portato nulla da leggere ho iniziato a fantasticare mentalmente sul romanzo che mi sarebbe piaciuto leggere.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Ho amato da sempre lo stile inconfondibile di Hemingway ma in generale di tutti quegli autori che prediligono l’essenzialità e riescono a dipingere una scena utilizzando poche parole in maniera da non rallentare mai il ritmo narrativo. Inoltre, cerco di caratterizzare i protagonisti mediante l’utilizzo dei dialoghi che devono apparire coerenti e mai fini a se stessi.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Ho già realizzato un booktrailer che è possibile vedere QUI. Esso è accompagnato dal brano “Immortal” di Audiomachin e “Ophelia’s dream” di Bensound.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Questo romanzo storico vi trascinerà alla scoperta del più grande inganno di tutti i tempi. “Quando hai eliminato tutto ciò che è impossibile, tutto ciò che resta – per quanto incredibile – deve essere la verità” (Dr. Judy Wood)

Autore: Redazione

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