All'ombra della Piramide | Roberta Lemma All'ombra della Piramide | Roberta Lemma

All’ombra della Piramide di Roberta Lemma

All'ombra della Piramide: un noir di Roberta Lemma

“Roberta Lemma scrive un noir da assaporare”

UN NOIR SENSUALE

Nadia, Stefano e la lama dei poteri oscuri della politica e dello Stato a minacciarli. Due universi opposti che si incontrano sulla strada della sfida al potere per affrontare uno stesso destino; scelto dal secondo, capitato alla prima. Nadia è una giovane donna combattiva e incapace di soccombere alle regole del gioco. Stefano è un uomo che ha girato, vissuto e che quelle regole spesso le detta, a volte le raggira, ma mai gli sottostà. Eppure, anche lui, cerca di affrontare quello stesso meccanismo malato in cui si muove con eleganza e disinvoltura; lo fa tentando di eliminare gli elementi disturbati e apportando delle nuove regole, un nuovo ordine sociale imposto. È a un punto alto della scala dei poteri del Tempio e questo gli consente una libertà d’azione che altri non hanno.

Una lettera misteriosa, una spedizione in Sierra Leone, amore e intrighi sono gli elementi che fanno di All’ombra della Piramide di Roberta Lemma un buon noir da assaporare. La trama è avvincente e i personaggi ben delineati. L’autrice ci conduce in un mondo avvolto di esoterismo ed intriso di realtà dove ogni azione deciderà il futuro dei personaggi e dei loro cari. Al centro del romanzo la storia di Nadia e Stefano, ma intorno a essi, non meno importanti, si muovono gli accadimenti (più o meno) romanzati della Terza Repubblica, la spartizione a tavolino di territori del Terzo Mondo e la lotta tra il bene e il male. Tra i due protagonisti un amore improvviso, appassionato e sensuale, litigioso e ai limiti della perversione. Se si cerca un libro di conforto, questo non lo è. Il finale lascia l’amaro in bocca e un interrogativo: chi sono i buoni e perché vale la pena lottare per i propri ideali?

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Roberta Lemma ci fa seguire l’incidere della storia attraverso il punto di vista dei personaggi, ne assaporiamo le sensazioni e ne fiutiamo le incomprensioni. La loro vita ruota intorno al semi-detto e al percepito, mai su realtà oggettive.
Se il personaggio di Nadia, un tempo Diana, appare più limpido quello di Stefano rimane pieno di ombre: apparentemente forte cela dei vuoti incolmabili. “Stefano è un ideale, Nadia la personificazione dell’ideale stesso. Stefano è – dichiara l’autrice – un’ombra che si aggira tra le varie dimensioni che compongono il nostro strato sociale, politico e religioso, è la mente, conoscitore profondo dello Stato e dell’anti Stato.” Nadia è una giovane donna che si ritrova improvvisamente a vivere senza identità, a nascondersi e a fuggire il passato solo per non aver voluto accettare un realtà che non aveva deciso, solo per aver detto no là dove in molti dicono si e per aver voluto strenuamente rimanere pulita. Il destino la porterà, forse, a sporcarsi e a perdersi nuovamente. Alla fine troverà la sua strada o abbandonerà definitivamente i suoi desideri, solo il lettore potrà scoprirlo.

“Questa casa non è mia:” – così inizia il romanzo – “è di Stefano Maroni. Proseguendo verso la cucina un lembo di foglio bianco fa capolino da sotto la porta di ingresso catturando la mia attenzione: sollevo il foglio, piegato in tre parti, spillato all’angolo in alto a sinistra. Non devo aver sentito il portiere bussare, magari non lo ha fatto. Dispiego i fogli, l’intestazione dice, Commissariato di Tor Carbone.”

Roberta Lemma

All’ombra della Piramide è disponibile su ilmiolibro.it (€ 14,00)
Il blog di Roberta Lemma: http://lemmaroberta.wordpress.com

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