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Enrico | Ella Kintsugi

Enrico | Ella Kintsugi“Enrico. Passion and Fear” di Ella Kintsugi è un romance ad alto tasso di suspense in cui si racconta una storia densa di oscurità, ambientata in una misteriosa e affascinante Torino; il capoluogo piemontese è da sempre associato all’occultismo, ed è legato a leggende esoteriche riguardanti la magia bianca e quella nera.

Si racconta infatti che Torino sia esattamente nel punto di intersezione tra due triangoli: quello della magia bianca, con Praga e Lione, e quello della magia nera, con Londra e San Francisco. Luoghi chiave come Palazzo Reale, Piazza Castello, la Chiesa della SS. Annunziata o la Gran Madre sono intrisi di simbologie occulte, e saranno importanti per lo svelamento di verità utili ai protagonisti per risolvere dei complessi ed efferati omicidi.

Enrico Pedrini, ginecologo e anatomopatologo, è il protagonista maschile della storia; viene descritto perfettamente equilibrato tra anima e corpo, tra vita e morte, tra passione e paura ma ben presto la sua situazione cambia radicalmente quando conosce la protagonista femminile della vicenda: Nada Di Virgilio, brigadiere dei Carabinieri.

Enrico, dopo la morte della moglie, era convinto di aver chiuso con la vita romantica; invece una cocente passione lo assale e si impadronisce di lui: «Fui preso da un senso di protezione che credevo dimenticato, lei mi faceva provare sensazioni nuove, o talmente antiche che non credevo di aver mai avuto. Il mio matrimonio era passato dalla passione alla tenerezza molto velocemente, e da questa alla compassione ancora di più. Negli ultimi anni prima della morte di Stefania, tutto era precipitato nella tristezza e nella consapevolezza di una data di scadenza, penosa e ineluttabile […] Io che credevo di essermi assopito sentimentalmente con la malattia e la morte di Stefania, mi sentivo di nuovo vivo, realmente vivo».

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La loro passione è però ostacolata da una serie di omicidi su cui si troveranno a indagare; sono uccisioni rituali ai danni di giovani ragazzi e ragazze di origine africana, che sembrano commesse da persone dedite al satanismo. Allo stesso tempo delle reliquie religiose, come la Sacra Sindone e la spada di San Maurizio, vengono trafugate: i protagonisti, insieme ai loro fidati alleati, comprendono di trovarsi di fronte a una situazione spinosa. Ella Kintsugi presenta l’ottavo volume della sua apprezzata serie “Fiori sull’Asfalto”; tra luoghi magnetici, società segrete e tableaux vivant composti con le vittime degli omicidi, si dipana una storia di passione e di morte ricca di suggestioni e di citazioni alla cultura pop.

Redazione

Autore: Antonio Pagliuso

Vive a Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei grandi classici della letteratura un traguardo cui ognuno di noi dovrebbe puntare. Oltre che su "Leggere libri" scrive anche su "Glicine rivista" "Vanilla magazine", è direttore artistico delle rassegne culturali "Al vaglio" e "Suicidi letterari" e autore dei romanzi "Gli occhi neri che non guardo più" e "L'arazzo algerino".

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