Con il cappello di carta calato sugli occhi | Elisabetta Ferraresi Con il cappello di carta calato sugli occhi | Elisabetta Ferraresi

Con il cappello di carta calato sugli occhi | Elisabetta Ferraresi

Con il cappello di carta calato sugli occhi | Elisabetta Ferraresi«La Rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La Rivoluzione è un atto di violenza»: è con questa citazione di Mao Zedong che si apre il romanzo storico di Elisabetta Ferraresi Con il cappello di carta calato sugli occhi.

Nell’opera si alterna il 2006 con un periodo di tempo che va dal 1949, anno della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, al 1976 per parlare della Grande rivoluzione culturale proletaria e mostrare le sue tremende conseguenze. L’autrice racconta una vicenda di finzione ambientata però nella verità storica: quella della manipolazione ideologica e della sfrenata propaganda messa in atto da Mao Zedong, grazie all’aiuto delle spietate Guardie Rosse. I protagonisti dell’opera sono due, anche se vi sono diversi personaggi di notevole spessore che hanno un ruolo di rilievo nella vicenda: Xiaohong nasce lo stesso giorno della fondazione della Repubblica Popolare Cinese da una madre single e con pochi mezzi a disposizione; Li Yongjie nasce e cresce in una famiglia agiata che lo fa avvicinare alle arti e che gli permette di studiare musica.

Nel 1963 Xiaohong ha quattordici anni mentre Li Yongjie ne ha ventotto; nonostante la differenza d’età si legano molto l’uno all’altro: il ragazzo apprende molto dall’amico, che nel frattempo è diventato un flautista e un professore di musica. L’uomo gli fa conoscere la letteratura europea e lo spinge a sviluppare un pensiero critico; purtroppo, però, sono tempi bui a causa dello strapotere di Mao Zedong, che ha deciso di annientare ogni forma di dissenso. Xiaohong è attratto dalla figura di Mao e dal suo eloquio; è una forza oscura a spingerlo verso di lui, tanto che egli diventa sempre più estremista nelle sue idee: la lotta di classe diventa la sua lotta personale, e ciò lo allontana dai suoi affetti.

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Elisabetta Ferraresi racconta la Grande rivoluzione culturale proletaria, che influenzerà i destini dei suoi due protagonisti, sebbene in modi diversi; la censura e le restrizioni alle attività culturali diventano sempre più pesanti, e anche i costumi sociali subiscono uno stravolgimento. I cittadini sono spinti a seguire Mao con abnegazione cieca e totale, o altrimenti vengono perseguitati, ed è così che Xiaohong smarrisce la sua identità mentre Li Yongjie perde la sua musica e la sua dignità. Riusciranno infine a trovare la salvezza, o è ormai troppo tardi per loro?

Autore: Antonio Pagliuso

Vive a Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei grandi classici della letteratura un traguardo cui ognuno di noi dovrebbe puntare. Oltre che su "Leggere libri" scrive anche su "Glicine rivista" "Vanilla magazine", è direttore artistico delle rassegne culturali "Al vaglio" e "Suicidi letterari" e autore dei romanzi "Gli occhi neri che non guardo più" e "L'arazzo algerino".

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