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Ti proteggo io | Alessandro Lucà

La cultura e l’amore: le armi più forti contro la criminalità organizzata. Ti proteggo io di Alessandro Lucà (IOD Edizioni) è incentrato proprio su questi valori.

La cultura e l’amore: le armi più forti contro la criminalità. “Ti proteggo io” di Alessandro LucàIn Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia, Alessandro Lucà parla della lotta alla criminalità organizzata e, nello specifico, della delicata tematica riguardante il programma di protezione dei testimoni di giustizia. L’autore classe 1973 affida il suo messaggio ai tipi di IOD Edizioni con sede a Casalnuovo di Napoli.

Protagonisti del romanzo, ambientato nei giorni nostri, sono Stefano Conti, scrittore esordiente arguto e di belle speranze (un po’ l’alter ego di Alessandro Lucà), e Rossano Caruso, uomo misterioso e introverso dal presente difficile e il futuro quanto mai incerto.

L’assunto presentato nel titolo, l’amore è contro la mafia, si palesa nel corso dell’intero romanzo (162 pp.); Stefano, infatti, è innamorato di una donna che lo ha lasciato e a cui deve il successo del suo romanzo.

Distratto da questo onnivoro sentimento che non si lascia corrompere dalla moltitudine di rapporti virtuali che propinano costantemente le reti sociali, Stefano si prende una pausa in un borgo della Sicilia e qui arriva l’incontro tra i due protagonisti principali della storia: Stefano sarà ospitato infatti da Rossano. Tra i due, dopo i primi giorni di diffidenza e reciproche incomprensioni, nascerà una vera amicizia e Rossano riuscirà ad aprirsi al nuovo amico raccontandogli il suo terribile passato.

«Non è così difficile fare uno più uno, ma preferisco che sia lui a dire quella parola. Non mi interessa il motivo in questo momento e giuro non è sadismo il mio, ma credo che la parola “merda” si sposi perfettamente con la parola “mafia”.»

Rossano, figlio dell’isola, aspra e meravigliosa, è un testimone di giustizia, un uomo che ha subito e ha deciso di reagire senza voltarsi dall’altra parte, una persona che ha dovuto traversare l’iter di protezione e saggiato sulla sua pelle tutta la crudeltà della vita, delle persone ieri amiche e oggi irrimediabilmente distanti, della perenne paura di una ritorsione, ma consapevole anche che in fondo al tunnel è sempre possibile ritrovare la luce.

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Una storia d’amore anche quella di Rossano: d’amore per la vita e di fiducia verso lo Stato e gli esseri umani.

Nel libro – arricchito dalla prefazione di Vito Crimi, viceministro dell’Interno del Governo Conte II e attuale capo politico del Movimento 5 Stelle, e dalla postfazione di Mario Bruno Belsito, presidente della Reteantimafia di Brescia – non mancano le immagini feroci riconducibili alla cronaca che ha segnato gran parte della seconda metà del Novecento.

Con una lingua moderna e agile, Alessandro Lucà compone un romanzo che è un omaggio a tutte le persone che hanno avuto il coraggio di parlare, di lottare contro le ingiustizie e lo stigma, di vivere in verticale in nome della legalità anziché piegarsi al più forte.

Autore: Antonio Pagliuso

Ometto di Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei classici della letteratura un must a cui ognuno di noi dovrebbe volgere. Redattore di altri canali di recensioni e divulgazione culturale, è ideatore della rassegna "Suicidi letterari" e autore del giallo "Gli occhi neri che non guardo più".

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